La curva dell'Inter ha scelto di manifestare il proprio supporto ad Alessandro Bastoni durante la sfida casalinga contro l'Atalanta dello scorso sabato a San Siro. Attraverso uno striscione recante la scritta "Bastoni orgoglio nostro", i tifosi nerazzurri hanno voluto contrastare l'ondata di fischi che da settimane accompagna il difensore interista negli stadi di tutta Italia. Un gesto di vicinanza che assume ancora più significato considerando che il giocatore è rimasto in panchina durante la partita, non essendo ancora al meglio delle condizioni fisiche, con Carlos Augusto a occupare il suo posto in difesa.

All'origine di questa situazione c'è il discusso episodio del derby con la Juventus, accaduto poco più di un mese fa. In quella occasione Bastoni ha simulato un fallo ai danni di Pierre Kalulu, provocando l'espulsione del difensore bianconero. Da allora, il centrale dell'Inter è diventato il principale bersaglio della contestazione negli stadi, subendo fischi costanti non solo in Serie A ma anche nelle competizioni europee, elemento che ha spinto i supporter interisti a prendere le distanze da questa critica generalizzata.

Parallelo a questa questione sportiva, emerge una riconoscenza istituzionale verso il giocatore. Bastoni è stato infatti inserito tra i candidati al premio della Rosa Camuna, la più prestigiosa onorificenza conferita dalla Regione Lombardia. La candidatura, presentata da Federico Romani, presidente del Consiglio regionale ed esponente di Fratelli d'Italia, ha beneficiato anche del supporto bipartisan del consigliere Pietro Bussolati del Partito Democratico, generando al contempo una controversia interna agli ambienti della destra.

I promotori della candidatura riconoscono a Bastoni il ruolo di "uno dei volti più rappresentativi dello sport calcistico lombardo, nazionale ed europeo", valorizzando sia le doti dimostrate in campo sia il suo profilo di calciatore che ha saputo dimostrare maturità nel riconoscere pubblicamente l'errore commesso. Secondo Romani e Bussolati, questo atteggiamento "non scontato e non ordinario" testimonia il rispetto del giocatore verso il gioco, gli avversari e gli appassionati, una responsabilità che raramente si riscontra nelle vicende di cronaca calcistica contemporanea.