Una doppia operazione commerciale che intreccherebbe interessi pubblici e privati: è quanto denuncia il Movimento 5 stelle in un'interrogazione parlamentare presentata dopo le inchieste giornalistiche che hanno sollevato dubbi sulle trattative tra Roma e Giacarta. Al centro della vicenda c'è la cessione gratuita della nave Garibaldi, vascello dal valore stimato in 54 milioni di euro, che secondo le ricostruzioni sarebbe stata proposta all'Indonesia come contrapprestazione per assegnare commesse alla società Drass spa.

Mario Turco, deputato pentastellato e vicepresidente del movimento, ha lanciato l'allarme tramite un video sui social media, chiedendo chiarimenti al ministro della Difesa Guido Crosetto. «Come si può conciliare l'interesse pubblico della Garibaldi con quello privato della Drass?» è la domanda centrale posta da Turco, che evidenzia come la Drass risulterebbe finanziatrice della campagna elettorale di Fratelli d'Italia ed estremamente vicina all'attuale inquilino del dicastero della Difesa.

Secondo le informazioni emerse, il ministro Crosetto avrebbe avuto un incontro a Dubai con il presidente della Drass durante i giorni in cui risulterebbero avvenuti i contatti con la delegazione indonesiana. Proprio in quel periodo sarebbe stato elaborato un documento intitolato lettera d'intenti tra il governo italiano e quello indonesiano, rimasto tuttavia sconosciuto ai parlamentari. Le comunicazioni avrebbero coinvolto l'Air Marshall Yusuf Jahuari, capo dell'Agenzia Logistica della Difesa indonesiana, e Giacinto Ottaviani, responsabile della Direzione nazionale armamento del ministero della Difesa italiano.

L'interrogazione dei Cinque Stelle mira a fare luce su una questione che tocca aspetti delicati: la trasparenza nella gestione del patrimonio militare italiano e i possibili conflitti di interessi quando operazioni internazionali si intrecciano con vantaggi per soggetti privati legati al governo. La richiesta di chiarimenti rappresenta un tentativo di portare la questione nel dibattito parlamentare ufficiale, costringendo l'esecutivo a fornire spiegazioni pubbliche su una vicenda finora sviluppatasi principalmente su pagine di giornali d'inchiesta.