La sfida tra Inter e Atalanta si è conclusa sullo 1-1 a San Siro nel pomeriggio di sabato 14 marzo, lasciando dietro di sé strascichi polemici destinati a far discutere. Al centro della contesa due episodi in particolare: un presunto fallo su Dumfries e la mancata concessione di un calcio di rigore per un contatto su Frattesi nell'area nerazzurra. Decisioni che hanno fatto esplodere la protesta della società meneghina, con i giocatori che hanno circondato l'arbitro Manganiello al termine della partita per chiedere spiegazioni.
Bien diverso l'atteggiamento di Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, che ai microfoni di Dazn ha preferito mantenersi sulla linea della prudenza. "Non ho visto gli episodi direttamente", ha dichiarato il tecnico orobico, ribadendo la sua nota posizione di riservatezza sulle questioni arbitrali. "Mi è stato riferito che l'esperto Marelli ha confermato l'assenza di irregolarità in entrambi i casi e noi riponiamo fiducia nei professionisti che svolgono questo ruolo", ha concluso, spostando rapidamente il focus altrove.
Ben diverse le reazioni a casa Inter: la società del presidente Marotta ha immediatamente annunciato il ricorso al silenzio stampa come forma di protesta ufficiale. La tensione è salita ulteriormente quando Chivu è stato espulso per proteste in seguito al gol dell'1-1, un momento che ha segnato emotivamente l'intera dinamica della gara negli istanti conclusivi.
Palladino ha comunque sfruttato la conferenza per sottolineare i meriti della sua squadra nel contesto della rincorsa alle competizioni europee. "Era una settimana impegnativa, abbiamo affrontato avversari di altissimo livello e la risposta del gruppo mi ha entusiasmato, specialmente dal punto di vista della mentalità e della reattività", ha evidenziato. L'allenatore ha apprezzato in particolare l'intensità espressa dai suoi, nonostante il carico fisico accumulato con impegni ravvicinati ogni tre giorni.
Secondo Palladino, la scelta tattica del primo tempo - mantenere una posizione più bassa in campo - era consona al piano di gara programmato, anche se non è stato possibile sfruttare adeguatamente le occasioni in contropiede concesse dall'Inter. Nel secondo tempo, il cambio di inerzia è arrivato con il contributo dei subentrati, che hanno portato freschezza e energia decisiva. "Sono molto soddisfatto della crescita della squadra durante i novanta minuti", ha concluso il tecnico bergamasco. "Questa è una rosa importante che lavora con grande dedizione, e la qualità della panchina rimane uno dei nostri principali punti di forza".