Una Ferrari F8 Tributo da 720 cavalli ha trasformato il pomeriggio napoletano di Eugenio e dei suoi compagni in un'esperienza indimenticabile. Nel circuito appositamente allestito in piazza del Plebiscito, i ragazzi affetti da sindrome di Down della sezione napoletana dell'Associazione Italiana Persone Down hanno potuto realizzare quello che per molti rimane un sogno proibito: accelerare su una delle auto più iconiche del mondo. L'iniziativa, denominata "Meccanici per un giorno", rientra negli eventi della festa nazionale della Polizia Penitenziaria ed è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Ferrari Club Passione Rossa.

Alla manifestazione hanno partecipato autorevoli ospiti, tra cui il capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele e campioni dello sport quali lo schermidore Aldo Montano e il pugile Clemente Russo delle Fiamme Azzurre. La guida dei giovani è stata affidata a Fabio Barone, pilota specializzato che vanta diversi record di velocità, tra cui quello stabilito nel 2021 quando percorse il tragitto Roma-Capo Nord in 45 ore, superando le stime di Google Maps.

Prima del brivido vero e proprio, i ragazzi hanno partecipato attivamente a un pit stop, passando bulloni ai meccanici e sentendosi parte di un'esperienza autentica nel mondo automobilistico. Eugenio, trentenne appassionato di sport che da sempre desiderava guidare una Ferrari, è sceso dal bolide con lo sguardo luminoso di chi ha visto realizzarsi l'impossibile. "È bellissimo", ha commentato con semplicità durante il debriefing con la stampa, catturando perfettamente l'essenza dell'emozione condivisa.

Tra i partecipanti anche Marco, un bambino di nove anni dell'associazione La Tenda, centro di aggregazione per minori e famiglie nel Rione Sanità. Il piccolo, che aveva già intravisto una Ferrari in autostrada, ha colto l'occasione per fare la sua prima intervista chiedendo se sarebbe finito al telegiornale. "Dall'interno è tutto diverso", ha raccontato con entusiasmo, ammettendo di aver provato paura per poi superarla. Una volta telefonato alla madre per annunciare l'accaduto, ha aggiunto con candore il suo nuovo proposito: comprarsi una Ferrari.

L'evento ha confermato come esperienze di questo tipo rappresentino momenti cruciali per l'inclusione sociale e il superamento delle barriere che spesso circondano le persone con disabilità. Nonostante la pioggia abbia leggermente caratterizzato il pomeriggio napoletano, nulla ha potuto offuscare l'impatto emotivo di un'iniziativa che ha trasformato piazza del Plebiscito in uno spazio di sogni realizzati e di inclusione autentica, lontano da retorica e pieno di genuina gioia.