Carlo Nordio ha replicato con determinazione agli episodi di protesta che lo hanno riguardato durante la manifestazione di oggi pomeriggio nella capitale. Il ministro della Giustizia ha commentato il gesto di chi ha bruciato una sua fotografia insieme alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, affermando che simili azioni non riusciranno a dissuaderlo dai suoi obiettivi.
«Desidero esprimere la mia gratitudine a quanti hanno manifestato la loro solidarietà», ha dichiarato Nordio, facendo esplicito riferimento all'Associazione nazionale magistrati e a Enrico Grosso, presidente del Comitato per il No al referendum sulla riforma costituzionale. Le attestazioni di sostegno ricevute rappresentano un segnale importante in un momento di tensione politica e sociale.
Il titolare del dicastero ha quindi rilanciato un appello al dialogo civile, invocando le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Secondo Nordio, il dibattito nei prossimi giorni dovrebbe mantenersi su un piano elevato, caratterizzato da pacatezza e lealtà nei confronti dei veri contenuti in discussione, evitando scorciatoie emotive e violente.
«Questi eccessi aggressivi, lungi dall'intimorirmi, mi spingono a proseguire con ancor maggiore convinzione e vigore», ha precisato Nordio, sottolineando comunque il suo pieno rispetto verso chi sostiene posizioni diverse. Le parole del ministro, dunque, tracchiano una linea netta: da una parte la fermezza nel portare avanti la riforma, dall'altra l'impegno a preservare il confronto democratico all'interno dei confini della civilità istituzionale.