Un sofisticato sistema di spedizioni postali consente a merci europee, incluse componenti elettroniche sottoposte a restrizioni, di raggiungere la Russia eludendo le sanzioni imposte dall'Unione Europea. A orchestrare questa operazione sarebbe la Logistics Solution GmbH, una società con sede a Colonia che gestisce un importante hub logistico nelle vicinanze dell'aeroporto di Berlino-Brandenburg. L'inchiesta, condotta dalla rete di reporter del gruppo Axel Springer, ha documentato come il sistema sfrutti una lacuna normativa nei controlli doganali internazionali.
Il meccanismo è relativamente semplice: in alcuni negozi russi presenti a Berlino vengono offerti servizi di spedizione verso le principali città russe a un costo di circa 13 euro al chilogrammo. I clienti consegnano i pacchi senza che il contenuto venga sottoposto a verifiche e senza ricevere documentazione ufficiale di transazione. Per verificare l'effettivo funzionamento della rete, i giornalisti hanno inviato cinque colli contenenti componenti elettronici proibiti dalle sanzioni, preventivamente disattivati. Dentro ogni pacco è stato inserito un localizzatore Gps per tracciarne il percorso. Particolare rilevante: le etichette apposte non riportavano i marchi della posta russa, bensì quelli di UzPost, il servizio postale statale dell'Uzbekistan, Paese non soggetto a restrizioni europee.
I pacchi hanno seguito un itinerario ben definito che i tracker hanno permesso di ricostruire nei dettagli. Dal magazzino di Schönefeld, ubicato accanto allo scalo berlinese, i colli sono stati caricati su camion diretti verso est. Il percorso ha seguito l'autostrada A2 attraversando la Germania e la Polonia, ha oltrepassato il confine con la Bielorussia e infine ha raggiunto il territorio russo. Dopo circa 1.100 chilometri di viaggio, tutti i dispositivi di localizzazione hanno confermato l'arrivo delle spedizioni a Mosca e San Pietroburgo, dimostrando che il sistema funziona in maniera efficiente e affidabile.
Il successo di questa operazione risiede principalmente in una lacuna del regime giuridico che disciplina le spedizioni postali internazionali. A differenza dei carichi commerciali tradizionali, che richiedono dichiarazioni doganali complete e ispezioni sistematiche, i pacchi postali beneficiano di un regime semplificato basato principalmente su valutazioni di rischio. Questo significa che i controlli non sono automatici né capillari, creando opportunità di evasione delle restrizioni.
La società che gestisce questa rete è stata costituita a dicembre 2022, subito dopo la chiusura di RusPost GmbH, la filiale tedesca del servizio postale russo il cui modello di business aveva subito un crollo a seguito dell'inasprimento delle sanzioni internazionali. La tempistica della fondazione della nuova società e la continuità operativa suggeriscono una possibile continuità gestionale, sebbene non siano stati forniti dettagli sulla proprietà effettiva e sulla gestione della Logistics Solution GmbH. L'inchiesta rappresenta una criticità significativa per l'efficacia del regime sanzionatorio europeo contro la Russia.