Un'operazione dei carabinieri ha smascherato un'ingegnosa quanto illecita attività di furto di carburante portata avanti con l'ausilio di un telecomando. I due autori del reato sono stati fermati mentre stavano riempiendo taniche con gasolio trafugato dalle cisterne mobili, utilizzando un sistema remoto particolarmente sofisticato per questa tipologia di crimine.

La scoperta rappresenta un metodo inusuale per perpetrare questo genere di furti, sempre più diffusi nei confronti delle aziende di trasporto di combustibili. Il telecomando permetteva ai malfattori di azionare i sistemi di erogazione delle autobotti in modo non autorizzato, aggirando i sistemi di sicurezza e consentendo loro di appropriarsi del carburante senza destare sospetti durante le operazioni di transito.

Gli investigatori hanno recuperato complessivamente 510 litri di gasolio, che è stato prontamente riconsegnato al legittimo proprietario. Il quantitativo rappresenta il frutto di almeno un'operazione di furto documentata, sebbene gli inquirenti stanno valutando se i due indagati possano essere responsabili di altri episodi simili avvenuti precedentemente nella zona.

L'operazione delle forze dell'ordine testimonia l'impegno costante nel contrastare i furti di carburante, un fenomeno che causa ingenti danni economici alle aziende del settore logistico e dei trasporti. I due fermati si trovano ora a disposizione dell'autorità giudiziaria che dovrà valutare eventuali ulteriori responsabilità.