Un'altra pagina d'oro per lo sci paralimpico italiano. Giacomo Bertagnogli, talento di Cavalese, si è imposto nella gara di slalom gigante della categoria "Visually Impaired" alle Paralimpiadi di Milano-Cortina, firmando il suo secondo successo della manifestazione. Insieme alla guida Andrea Ravelli, il trentino ha ottenuto il tempo complessivo di 1'29"29, precedendo il polacco Golas (distaccato di 29 centesimi) e il canadese Ericcson (a 1'97). Un risultato che consolida ulteriormente la già importante raccolta di medaglie dell'atleta azzurro in questa competizione.
Ciò che rende ancora più straordinaria questa vittoria è il contesto in cui è arrivata: per Bertagnogli si tratta del quinto podio consecutivo in altrettante gare disputate nelle Paralimpiadi lombarde. Una sequenza quasi perfetta, con il bronzo nella discesa libera, due argenti nel SuperG e nello slalom, l'oro in combinata e adesso questa nuova vittoria. Un palmarès che lo eleva ancora di più nello scenario dello sport paralimpico internazionale e che porta il computo delle sue medaglie paralimpiche in carriera a quota 13.
Al traguardo, Bertagnogli non ha nascosto l'emozione per questa ennesima conquista. Intervistato dalla Rai, ha sottolineato come questa prova fosse stata fondamentale per chiudere al meglio il ciclo di gare: "Cinque su cinque è incredibile, avevamo bisogno proprio di questo, è stato fantastico". L'atleta ha poi aggiunto con consapevolezza: "Mi sono ripetuto di salire in pista, sciare e divertirmi. La testa è determinante, puoi raggiungere qualsiasi obiettivo se il mindset è quello giusto". Anche la guida Ravelli ha commentato la prestazione, spiegando come nonostante la scarsa visibilità e la nebbia fitta nella seconda manche, il duo aveva l'ambizione di conquistare l'oro per migliorare i risultati della precedente edizione di Pechino.
Con questo successo, l'Italia consolidates la sua posizione nel medagliere paralimpico di Milano-Cortina, salendo a un totale di 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi per un totale di 16 medaglie. Bertagnogli rimane il simbolo più luminoso del movimento paralimpico azzurro: portabandiera all'Olimpiade di PyeongChang 2018 e all'apertura di Pechino 2022, il classe 1999 sta dimostrando a Milano-Cortina di essere nel pieno della sua forma atletica, capace di dominare su diversi terreni della specialità dello sci.