Una tragedia scuote Israele: Shoshana Strock, figlia della ministra Orit Strock (titolare della delega agli Insediamenti nel governo Netanyahu), è stata scoperta morta nella notte presso la sua residenza in un moshav della zona settentrionale del Paese. La ministra ha comunicato la notizia tramite i social network con un messaggio straziante: «Con il cuore spezzato vi comunico la scomparsa della nostra amata figlia, Shoshana». Le autorità locali hanno avviato le investigazioni, sebbene al momento non emergano indicatori di crimini secondo quanto riferisce il Times of Israel.
La vicenda acquisisce ulteriore gravità alla luce delle denunce pubbliche che la donna aveva reso nelle scorse settimane. Shoshana, che aveva 34 anni, era diventata nota per aver condiviso in rete testimonianze dettagliate di presunti abusi sessuali perpetrati dai propri genitori all'interno di quella che descriveva come una setta. In un video pubblicato a febbraio, aveva affermato: «Dai due anni e mezzo, mio padre e mia madre mi portavano a cerimonie pedofile in cui venivo sottoposta a condizionamento attraverso droga, ipnosi e violenze sessuali». Le sue accuse si estendevano anche all'età adulta, con il racconto di sfruttamento sessuale a pagamento organizzato dal padre a Tel Aviv.
I post della donna contenevano inoltre descrizioni di presunte terapie di conversione e rituali coercitivi cui sarebbe stata sottoposta durante l'infanzia. In un intervento del gennaio scorso, Shoshana aveva scritto di rivivere continuamente i traumi legati a tali esperienze, sottolineando l'estrema ansia nel renderli pubblici. Le sue denunce, riemerge in queste ore, hanno catalizzato nuovamente l'attenzione sui social media.
La morte della giovane ha innescato una reazione politica delicata. Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, esponente dell'ala ultradestra della coalizione governativa, ha pubblicato un messaggio su X che condanna coloro che, a suo dire, starebbero sfruttando il lutto per alimentare polemiche: «Chi approfitta di un dolore così profondo e di una perdita così terribile per muovere attacchi o istigare odio in momenti come questi è una persona vile e spregevole».