Acceso dibattito sui social a pochi giorni dal voto referendario sulla giustizia. Francesco Emilio Borrelli, parlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra e noto difensore delle minoranze, ha condiviso sulla propria pagina Facebook un'immagine generata con intelligenza artificiale che ha subito scatenato critiche trasversali. Nel fotomontaggio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni appare ricoverata in una struttura psichiatrica, vestita di camicia di forza e con lo sguardo assente. Accanto a lei figura un medico che le rivolge una domanda provocatoria sui magistrati che libererebbero spacciatori e stupratori.
L'ironia, come sottolineano molti utenti nei commenti, risulta particolarmente sgradevole poiché affronta con tono ridicolizzante il tema della salute mentale. Diversi commentatori, pur non necessariamente schierati politicamente con il governo, hanno espresso disapprovazione verso il contenuto, definendo la vignetta fuori luogo e poco costruttiva per il dibattito pubblico. Chi critica l'operato di Meloni, secondo molti, potrebbe trovare argomenti più rilevanti senza ricorrere a questo genere di satira.
La reazione da Fratelli d'Italia non si è fatta attendere. Il deputato Antonio Baldelli ha preso parola stigmatizzando il gesto, affermando che il linguaggio utilizzato non appartiene al confronto politico costruttivo. Il messaggio della coalizione governativa è stato chiaro: sebbene tutte le opinioni siano legittime, simili approcci sconfinano nel territorio della comunicazione da reti sociali tossiche. Il contesto è quello della campagna referendaria sul tema della riforma costituzionale della magistratura, con il voto fissato per il 22 e 23 marzo, che prevede la separazione delle carriere giudiziarie e il sorteggio dei consiglieri superiori.
La dichiarazione di Meloni, pronunciata nei giorni precedenti dal palco del teatro Parenti di Milano, verteva proprio sul rischio che stupratori e criminali restassero in libertà qualora prevalesse il no alla riforma. L'episodio sottolinea come il dibattito su questo argomento stia diventando sempre più polarizzato e come gli strumenti mediatici moderni, compresi i meme e le immagini digitali alterate, stiano caratterizzando sempre di più lo scontro politico italiano.