Un grave episodio di violenza ha scosso la provincia di Fermo, dove un collaboratore di un maneggio locale ha perso la vita nel corso di una lite scoppiata per motivi legati all'attività venatoria. La vittima, un uomo di 43 anni impiegato presso la struttura equestre, è deceduto a seguito di una sparatoria avvenuta durante una discussione con un cacciatore anziano.

Secondo la ricostruzione dei fatti, il dipendente del maneggio aveva avuto da ridire sulla pratica della caccia nelle vicinanze della struttura, lamentandosi del fatto che gli spari intimorivano notevolmente i cavalli ospitati. Questo motivo di dissapore avrebbe portato i due a venire a confronto, degenerando rapidamente in un conflitto fisico. Durante la colluttazione, il 43enne avrebbe tentato di sottrarsi il fucile all'anziano cacciatore, nel tentativo di disarmarlo e porre fine alla minaccia.

L'accaduto ha portato l'arma a fuoco a esplodere, causando ferite fatali al stalliere. Il cacciatore, un uomo di oltre 80 anni, è stato successivamente iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio volontario. Le autorità competenti hanno avviato un'inchiesta per chiarire nel dettaglio la dinamica della tragedia e le responsabilità di entrambi i contendenti nel drammatico episodio che si è verificato il 15 marzo scorso.