Nuovo capitolo nella vicenda della famiglia che ha vissuto nel bosco: Veruska D'Angelo, l'assistente sociale che ha seguito il caso, ha presentato una denuncia nei confronti dei legali di Nathan e Cate, accusandoli di violenza privata. Secondo quanto riportato, i difensori avrebbero ostacolato lo svolgimento di una perizia psichiatrica proprio nel giorno in cui era programmata la separazione della madre dai figli, una circostanza che D'Angelo descrive come una violazione grave del procedimento.
L'assistente sociale sostiene che l'impedimento a effettuare l'accertamento rappresenterebbe un tentativo di ostacolare il lavoro degli operatori coinvolti nel procedimento di tutela dei minori. La denuncia mette in evidenza come questo comportamento avrebbe compromesso la possibilità di raccogliere elementi diagnostici fondamentali per valutare lo stato psicologico della famiglia in una fase particolarmente delicata.
L'avvocata Solinas, citata nel rapporto, ha espresso sorpresa per quanto accaduto, definendo l'atteggiamento dei colleghi come «un comportamento mai osservato prima» in casi simili. Tale dichiarazione sottolinea come le modalità utilizzate dai legali sarebbero risultate eccezionali rispetto alle prassi consolidate nei procedimenti di questo genere.
La situazione si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra le diverse figure professionali coinvolte nel caso: gli assistenti sociali da un lato e la difesa legale dall'altro, ciascuno portatore di prospettive divergenti sulla tutela dei minori. La denuncia di D'Angelo rappresenta un'escalation dei contrasti già emersi durante la gestione della vicenda.
Il caso continua a generare polemiche anche in ambito istituzionale, con organismi di garanzia e professionisti che si trovano a dibattere sulle corrette modalità di intervento quando sono coinvolti minori in situazioni critiche. La questione sollevata dall'assistente sociale tocca aspetti procedurali fondamentali e pone interrogativi sulla necessità di garantire spazi operativi adeguati agli addetti ai lavori sociali.