Il Perugia continua la sua rincorsa salvezza con un pareggio importante sul terreno dell'Arezzo, formazione capolista del girone B di Serie C. L'1-1 rappresenta un risultato che sa di liberazione per i biancorossi, che mantengono la quintultima posizione e ampliano il margine di sicurezza sul Pontedera. Una prestazione che soprattutto dal punto di vista caratteriale consente al gruppo di Giovanni Tedesco di accumulare fiducia in un momento della stagione dove ogni punto vale come oro.
Il tecnico umbro non ha risparmiato elogi alla squadra, sottolineando come soffrire contro la capolista sia cosa normale e attesa. Tedesco ha evidenziato come i primi venti minuti siano stati complessi, con il Perugia in difficoltà nel leggere gli inserimenti di Chierico, ma come successivamente la squadra sia cresciuta taticamente, riducendo i pericoli. L'allenatore ha rimarcato il cambio di atteggiamento registrato dopo la gara contro Pineto, segnale che il gruppo sta trovando finalmente una propria identità. Tra i protagonisti della gara, Tedesco ha speso parole per Tozzuolo, schierato nonostante la febbre, e soprattutto per Megelaitis, giudicato migliore in campo, il quale ha dimostrato voglia di riscatto dopo due turni trascorsi in panchina.
Proprio sulla scelta tattica, il mister ha illustrato i ragionamenti dietro il modulo 4-3-1-2 adottato. Tedesco ha confessato di aver provato anche il 4-2-3-1, ritenendolo però poco convincente. La soluzione prescelta è nata dalla memoria della gara d'andata contro i toscani e si è rivelata corretta nell'interpretazione offerta dai giocatori sul campo. Guardando avanti, il tecnico sa bene che la vera battaglia si giocherà venerdì prossimo con la Torres, che definisce senza mezzi termini come lo scontro più importante dell'intera stagione. Tedesco ha inoltre comunicato che i giocatori infortunati torneranno a disposizione per questa sfida decisiva.
Diego Stramaccioni, difensore protagonista con una sorprendente titolarità, ha fornito una lettura lucida della partita confermando come l'Arezzo abbia messo subito forte pressione nei primi venti minuti. Stramaccioni ha evidenziato come sia logico soffrire quando l'avversario è numericamente superiore in fase offensiva, tuttavia il pareggio finale rappresenta per lui un incentivo ulteriore. Il giocatore di Assisi ha ribadito come sia fondamentale mantenere equilibrio in vista dello scontro diretto di venerdì, pur rappresentando un risultato che regala slancio al gruppo. L'assisano ha inoltre fatto cenno alle proprie caratteristiche tecniche di fase di spinta, rimarcando come queste siano più efficaci quando il timing e lo spazio lo permettono.