Lo scandalo legato ai presunti pagamenti illeciti della multinazionale cinese Huawei a lobbisti e politici europei continua a produrre sviluppi significativi. Negli ultimi giorni, la magistratura belga ha notificato un avviso di garanzia ad Andrea Maellare, trentenne originario di Soverato in provincia di Catanzaro, ampliando così il perimetro dell'inchiesta che già coinvolge l'europarlamentare campano Fulvio Martusciello. Maellare, che lavora come assistente parlamentare presso lo stesso Martusciello dal 2020, dovrà presentarsi martedì mattina negli uffici della polizia federale belga per essere interrogato come persona sospettata di gravi reati.
La traiettoria di Maellare nella politica italiana appare fino a poco tempo fa particolarmente brillante. Cresciuto nell'organizzazione giovanile di Forza Italia, aveva raggiunto il ruolo di coordinatore regionale e vice delegato nazionale prima di entrare, nel 2019, come stagista presso l'ufficio dell'allora europarlamentare Martusciello. Dopo sette mesi di tirocinio, a soli ventiquattro anni, era diventato assistente parlamentare europeo: un record di precocità nella carriera amministrativa comunitaria. Nel corso degli anni ha intessuto relazioni significative all'interno del partito azzurro, dai vertici nazionali fino agli esponenti di spicco calabresi di Forza Italia.
I capi di imputazione contestati a Maellare sono di elevata gravità: oltre all'associazione a delinquere e alla corruzione di pubblici ufficiali, figura l'accusa di falsificazione di atti e utilizzo consapevole di documenti contraffatti, nonché il reato di riciclaggio di denaro. Secondo la ricostruzione investigativa belga, il giovane assistente sarebbe stato coinvolto nel medesimo circuito attraverso il quale fondi provenienti da Huawei sarebbero stati dirottati verso lobbisti e parlamentari europei, utilizzando canali e intermediari ancora parzialmente oggetto di accertamenti. Tutti questi reati comportano potenziali pene detentive significative.
Le autorità giudiziarie belga hanno precisato che, sebbene Maellare attualmente non si trovi in stato di arresto, la sua condizione potrebbe mutare a seguito dell'interrogatorio previsto per martedì mattina alle nove. Secondo quanto riportato nell'avviso di comparizione, il pubblico ministero si riserva la facoltà di disporre un arresto durante le indagini qualora le circostanze lo rendessero necessario. Per questa ragione, è stato consigliato al trentenne di presentarsi accompagnato da un legale.
Questo sviluppo giudiziario giunge in un momento particolarmente delicato, proprio mentre Martusciello è stato convocato dinanzi alla Commissione Giuridica del Parlamento europeo per discutere della richiesta di revoca della sua immunità parlamentare, presentata dalle autorità belghe. L'inchiesta complessiva continua a rappresentare una delle vicende più rilevanti di corruzione internazionale emersa negli ultimi anni a livello comunitario, con ramificazioni che investono strutture diplomatiche e politiche di diversi Stati membri.