Le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 hanno scritto una pagina storica nel para ice hockey. La finale disputata all'Arena Santa Giulia ha attirato un afflusso straordinario di appassionati, con circa 11.500 biglietti venduti e oltre 10.700 presenti secondo i conteggi ufficiali. Un traguardo che stabilisce il nuovo record assoluto per questa disciplina nella storia dei Giochi Paralimpici.
La competizione si è conclusa con il dominio degli Stati Uniti, che hanno superato il Canada con il punteggio di 6-2, confermandosi favoritissimi della vigilia. Nonostante il risultato non lasci spazio a interpretazioni, sugli spalti si è respirata un'atmosfera vibrante con il pubblico diviso tra le tifoserie statunitense e canadese, ma anche tra i supporter italiani che hanno simpatizzato per i nordamericani sconfitti. La medaglia di bronzo è andata alla Cina, che ha battuto la Repubblica Ceca nella finale per il terzo posto.
L'afflusso di spettatori rappresenta una crescita significativa rispetto alla semifinale Usa-Italia di sabato precedente, quando erano stati venduti circa 9.000 biglietti. Questo incremento dimostra come il para ice hockey stia conquistando sempre più pubblico. Tra gli ospiti d'onore presenti nell'impianto figura anche Bebe Vio, la celebre atleta paralimpica italiana, che è stata inquadrata sui maxi schermi ricevendo l'ovazione dell'intera arena.
Andrea Varnier, amministratore delegato di Milano Cortina 2026, ha commentato il successo con entusiasmo. Secondo Varnier, il record di affluenza rappresenta «un segnale fortissimo dell'entusiasmo e dell'attenzione che circondano queste Paralimpiadi». Ha aggiunto che la capacità di riempire uno stadio per una finale paralimpica testimonia non solo la qualità della disciplina, ma anche la sua straordinaria capacità di coinvolgere emotivamente gli spettatori. Varnier ha sottolineato come questo risultato costituisca «un'eredità che va oltre i numeri e segna l'inizio di un cambiamento indelebile della cultura sportiva».