Un nuovo attacco con drone ha raggiunto la base militare italiana di Ali Al Salem in Kuwait nel primo pomeriggio di oggi, causando la distruzione di un mezzo della Task Force aerea italiana. L'episodio ha immediatamente attirato l'attenzione del Palazzo del Quirinale e del governo italiano, con il capo dello Stato Sergio Mattarella che monitora costantemente l'evolversi della situazione e i vertici dell'esecutivo rimasti in stretto contatto per l'intera giornata.

Secondo le valutazioni del ministero degli Esteri, il raid rappresentava principalmente una risposta alle operazioni americane nella regione piuttosto che un'azione mirata specificamente contro l'Italia. Il titolare della Farnesina Antonio Tajani ha affrontato direttamente il tema durante un'intervista televisiva, sottolineando che non c'è stato alcun tentativo coordinato di colpire le forze italiane in quanto tali. Ha inoltre precisato che questo intensificarsi delle operazioni militari nel Golfo non modificherà la postura strategica italiana: «Le nostre missioni continuano, non ci facciamo intimidire. Non è che arriva un drone e allora abbandoniamo le nostre posizioni».

Roma ha confermato che procederà con i suoi obblighi internazionali nonostante il deterioramento della sicurezza nell'area. Tuttavia, il governo sta già mettendo in atto un graduale ridimensionamento della presenza italiana, sia sul versante militare che su quello diplomatico. Questa scelta rappresenta un bilanciamento tra il mantenimento dell'impegno nel contesto internazionale e la protezione del personale schierato. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha informato tempestivamente la presidente Giorgia Meloni dell'accaduto. Quest'ultima ha mantenuto contatti continui con i suoi ministri durante la giornata, anche mentre si preparava a partecipare alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi a Cortina. Un tentativo di raggiungere la località dolomitica si è rivelato impossibile a causa di condizioni meteorologiche avverse che hanno impedito al volo di Stato di decollare da Ciampino.

Il governo italiano ha ribadito con chiarezza che il Paese non intende coinvolgersi direttamente nel crescente conflitto regionale che sta caratterizzando il Golfo Persico. Mercoledì, durante la colazione al Quirinale che precede il Consiglio europeo, è prevista una nuova occasione di confronto sulla situazione. Tajani e il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto anticipheranno gli impegni a Bruxelles per i colloqui ministeriali, ma il vero momento decisivo arriverà giovedì in sede di Consiglio europeo, dove l'Italia affronterà la questione delle misure urgenti necessarie a livello continentale per contenere i rincari provocati dalle tensioni tra Israele, Stati Uniti e Iran.