Una nuova trasmissione sta conquistando gli ascoltatori di Radio3 e della piattaforma RaiPlay: si chiama Sophia ed è già stata definita da chi l'ha seguita come un esperimento riuscito di comunicazione culturale. Il programma, curato dalla direttrice Simona Sala, rappresenta una provocazione intelligente e ironica nei confronti della crescente dipendenza dalle piattaforme di intelligenza artificiale, alle quali sempre più persone si rivolgono per ottenere risposte immediate, spesso senza interrogarsi sulla loro affidabilità e profondità.
L'approccio di Sophia è volutamente opposto: invece di inseguire la velocità, sceglie l'approfondimento attraverso la conoscenza tradizionale e la capacità di sintesi. Il meccanismo è semplice ma efficace: esperti di diversi campi rispondono a interrogativi che potrebbero porsi molti ascoltatori, affrontando i temi con rigore intellettuale mantenendo la brevità della forma radiofonica. Ogni intervento dura pochi minuti al massimo, eppure riesce sistematicamente a offrire valore culturale senza cadere nell'autoreferenzialità o nella pedanteria.
Gli argomenti spaziano senza restrizioni: il 10 marzo la filosofa Ilaria Gaspari ha dedicato il suo contributo alla «meraviglia» quale categoria del pensiero, mentre tre giorni prima Francesca Buoninconti ha illustrato i meccanismi della migrazione degli uccelli, spiegando come questi animali si orientino attraverso il sole, le stelle, l'olfatto e la memoria biologica. La giornalista Florinda Fiamma, il 24 febbraio, ha invece presentato Edgar Allan Poe come «il maestro della letteratura dell'orrore che paradossalmente tremava al buio».
Dallo scrittore torinese Cesare Pavese all'armonia musicale, dalle questioni quantistiche alla letteratura gotica: Sophia dimostra che non esiste tema proibito purché affrontato con serietà e chiarezza. L'intento dichiarato è arricchire l'ascoltatore senza condiscendenza, fornendo strumenti culturali autentici in un momento storico in cui le scorciatoie informative sembrano prevalere sulla ricerca genuina della conoscenza.