La vicenda elettorale di Campobasso trova il suo epilogo in tribunale. Il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza che mette la parola fine alle contestazioni del centrodestra sulle elezioni comunali dello scorso giugno, confermando definitivamente la legittimità della consultazione e della vittoria di Marialuisa Forte al ballottaggio.
Ara Aldo De Benedittis, candidato sindaco della coalizione di centrodestra rimasto sconfitto al secondo turno per un margine ridotto di voti, aveva deciso di ricorrere in giudizio contestando l'esito del voto. Dopo il primo pronunciamento negativo del Tar Molise, l'esponente di centrodestra aveva scelto di proseguire la battaglia legale portando la questione dinanzi al Consiglio di Stato. La sentenza è stata resa nota in questi giorni dopo l'udienza che si è tenuta il 12 febbraio presso la sede romana di Palazzo Spada.
Nel ricorso, i legali del centrodestra avevano sollevato diverse eccezioni sulla regolarità dello svolgimento delle operazioni di voto sia nel primo che nel secondo turno elettorale, denunciando presunti vizi nei verbali ufficiali. Tuttavia, i giudici amministrativi hanno ritenuto prive di fondamento tutte le contestazioni presentate dalla parte ricorrente.
La decisione del Consiglio di Stato archivia così ogni tentativo di mettere in discussione l'esito dei ballottaggi e consolida la legittimità della gestione amministrativa avviata dalla sindaca Forte nei mesi successivi all'elezione. Per il centrodestra campobassano si chiude dunque un capitolo giudiziario che aveva alimentato polemiche e tensioni nel capoluogo molisano per diversi mesi.