Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio Grandis, meglio conosciuta come Bebe Vio, ha deciso di voltare pagina e dire addio alla scherma, lo sport che l'ha resa celebre a livello mondiale. La schermitrice paralimpica veneziana, classe 1997, mette fine a una carriera straordinaria costellata di trionfi internazionali: cinque medaglie d'oro agli Europei, altrettante ai Mondiali e due ori conquistati alle Paralimpiadi. Ora la sua attenzione si rivolge verso l'atletica leggera, un'avventura completamente nuova che rappresenta una svolta importante nella sua vita sportiva.
I motivi alla base di questa decisione risiedono nei problemi fisici che hanno progressivamente compromesso il suo benessere. In un'intervista al Corriere della Sera, Vio ha spiegato senza mezzi termini: "Praticando scherma mi stavo distruggendo". Non è una critica allo sport in sé, che sottolinea essere eccellente, ma piuttosto alla specifica modalità con cui lo praticava lei. Il fioretto, specialità che l'aveva portata ai massimi livelli, richiedeva uno sforzo concentrato quasi esclusivamente sulla parte superiore del corpo. Nel corso dei decenni, questo ha provocato una cascata di conseguenze negative: problematiche al gomito, dolori persistenti alla schiena, al collo e persino mal di testa ricorrenti.
La preparazione per questa transizione è già in corso da diverso tempo. Vio ha dedicato un intero anno al lavoro preparatorio, consapevole di dover sviluppare completamente una muscolatura inferiore che era rimasta poco sollecitata. "Ho sempre utilizzato il corpo dalla pancia in su", racconta, "adesso devo concentrarmi su ciò che è sotto". Per affrontare questa sfida con consapevolezza, si è sottoposta a visite mediche e risonanze magnetiche approfondite. In particolare, il ginocchio destro riveste un significato simbolico importante: è proprio quello che i medici avevano considerato di amputare quando, da bambina, contrasse la meningite.
L'approccio iniziale a uno sport completamente diverso non è stato facile. Come accade a chiunque si cimenti in una disciplina totalmente nuova dopo una vita dedicata a un'altra, le difficoltà sono state considerevoli. Tuttavia, la situazione sta gradualmente migliorando. "Sto imparando qualcosa di completamente nuovo", racconta con il suo abituale ottimismo. "All'inizio sembrava tutto impossibile, e in parte lo è ancora, ma almeno so che le mie gambe mi stanno seguendo". Recentemente, ospite della trasmissione televisiva Che tempo che fa, ha rivelato di voler specializzarsi principalmente nei 100 metri.
Non è da sola in questa nuova avventura. Vio ha già attinto al consiglio di esperti del settore: ha contattato atleti affermati dell'atletica paralimpica italiana come Riccardo Bagaini, che ha partecipato sia alle Paralimpiadi che ai Mondiali. Questi contatti rappresentano una preziosa rete di supporto mentre affronta questa transizione. La campionessa che ha portato il nome italiano in alto nelle sale d'arme internazionali ora punta a scrivere un nuovo capitolo della sua straordinaria storia sportiva, questa volta sulla pista.