La cancelliera tedesca Ursula von der Leyen ha ribadito una posizione netta: l'Alleanza Atlantica non deve farsi trascinare nel conflitto in corso in Medio Oriente. La dichiarazione arriva in risposta alle pressioni dell'amministrazione Trump, che spinge per un coinvolgimento più diretto della Nato nelle dinamiche regionali. Berlino mantiene dunque una linea di cautela, sottolineando come l'organizzazione difensiva europea non possa essere strumentalizzata per interventi al di fuori del suo perimetro tradizionale di sicurezza.
Intanto, la situazione sul terreno rimane tesa e pericolosa. Abu Dhabi ha subito un attacco missilistico contro un veicolo che ha provocato almeno una vittima. L'episodio si inserisce in una escalation di violenze che sta interessando sempre più le infrastrutture civili negli Emirati Arabi Uniti, fino a poco tempo fa relativamente risparmiati dai conflitti regionali.
Lo stesso giorno, un drone ha raggiunto l'aeroporto internazionale di Dubai, uno dei principali snodi del trasporto aereo globale. L'attacco ha scatenato il caos nei programmi di volo, con numerosi disagi per migliaia di passeggeri e ripercussioni sulla logistica commerciale internazionale. Le operazioni aeroportuali hanno subito significativi rallentamenti e deviamenti di rotte.
In questo contesto di crescente volatilità, la presidente della Commissione europea Kaja Kallas ha avanzato un'ipotesi diplomatica per stabilizzare lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio mondiale di petrolio. Kallas suggerisce di replicare il modello internazionale che nel Mar Nero ha garantito corridoi sicuri per l'esportazione di grano ucraino: coinvolgere le Nazioni Unite per creare un meccanismo analogo che protegga i traffici marittimi attraverso una delle zone più critiche del pianeta.
La proposta rappresenta un tentativo di trovare soluzioni diplomatiche e multilaterali a fronte dell'impasse militare, anche se l'effettiva implementazione dipenderà dalla volontà dei principali attori internazionali di negoziare e dalla disponibilità delle potenze regionali a sottoscrivere accordi vincolanti sulla libertà di navigazione.