Un furto con violenza di proporzioni significative ha colpito il territorio del varesotto, precisamente a Cadrezzate, sulle sponde del lago di Monate. Un'abitazione privata è stata teatro di una rapina aggravata che ha fruttato ai malviventi un bottino di circa centomila euro tra denaro contante e monili preziosi. I fatti risalgono a circa una settimana fa, ma sono venuti alla luce solo nella giornata odierna, quando il caso è approdato sui tavoli degli inquirenti che stanno conducendo le verifiche.

Secondo la ricostruzione preliminare, l'assalto è avvenuto nelle ore serali, intorno alle 19.30 o 20, nel momento in cui la coppia proprietaria era verosimilmente in casa. Tre uomini con il volto coperto hanno forzato l'ingresso della villa, sfruttando il fatto che la porta d'accesso era rimasta aperta. Una volta dentro, hanno immobilizzato i coniugi attraverso il legamento, neutralizzando così qualsiasi possibilità di resistenza o fuga.

I rapinatori hanno poi proceduto a una sistematica perquisizione dei locali, concentrando i loro sforzi nel recupero di contanti e gioielli, accumulando un valore complessivo stimato attorno ai centomila euro. Terminato il furto, la banda si è dileguata rapidamente dal luogo. Gli investigatori nutrono il sospetto fondato che un quarto individuo fosse posizionato all'esterno dell'abitazione nel ruolo di vedetta, probabilmente per monitorare eventuali arrivi di terzi e garantire una via di fuga sicura ai complici.

Le indagini sono state avviate e sono coordinate dalla sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Varese, Marialina Contaldo. I carabinieri stanno procedendo con le consuete attività investigative, raccogliendo testimonianze e analizzando i dettagli della dinamica del fatto per identificare i responsabili. Il caso sottolinea ancora una volta i rischi legati alle abitazioni isolate nelle zone lacustri, spesso prese di mira da bande organizzate specializzate in colpi di questo genere.