Continua la pratica controversa di tentare di schierare il Capo dello Stato nella battaglia referendaria sulla giustizia. Il comitato organizzato dai Democratici Liberali del deputato Luigi Marattin ha pubblicato nelle ultime ore una serie di grafiche sui social che mettono in relazione affermazioni storiche del presidente Sergio Mattarella con le posizioni della campagna per il Sì. Il messaggio allegato alle immagini è esplicito: "Siamo perfettamente in linea con Mattarella", accompagnato dal simbolo del referendum.
Non si tratta di un fatto isolato. Lo stesso Palazzo del Quirinale aveva già denunciato una situazione simile nel mese di gennaio, quando l'ex deputato di Forza Italia Andrea Cangini, oggi impegnato nel Comitato Sì Separa promosso dalla Fondazione Einaudi, aveva pubblicamente sostenuto che il Presidente della Repubblica appoggiasse la riforma Nordio sulla magistratura. In quella circostanza, il Colle aveva rilasciato una dichiarazione affidata all'agenzia Huffpost per chiarire la propria posizione.
Nella nota ufficiale, il Quirinale aveva espresso disapprovazione nei confronti di questi tentativi, pur mantenendo un tono misurato. "Naturalmente non desideriamo impedire libere interpretazioni o ricostruzioni storiche", aveva scritto il Palazzo presidenziale, "tuttavia è fortemente auspicabile che si eviti il tentativo, per quanto vano e improduttivo, di coinvolgere il Presidente della Repubblica in schieramenti o posizioni di natura politica".
La ripetizione del comportamento contestato a gennaio rappresenta una sfida alla reiterata volontà del Quirinale di restare estraneo alle dinamiche referendarie. I sostenitori del Sì continuano a cercare di associare la figura presidenziale alle loro ragioni, nonostante le chiare indicazioni di una istituzione che intende mantenere la propria neutralità su questioni sottoposte al voto dei cittadini.