Il Piemonte accelera sulla semplificazione amministrativa. La Giunta regionale, guidata dal presidente Alberto Cirio, ha approvato il disegno di legge 'Semplifica Piemonte', un intervento mirato a modernizzare le relazioni tra pubblica amministrazione, cittadini e operatori economici. L'obiettivo è trasformare un sistema percepito come farraginoso in un meccanismo più efficiente e trasparente.

Il dato che cattura l'attenzione è significativo: quaranta leggi saranno cancellate dall'ordinamento regionale perché non più rispondenti alle esigenze contemporanee. Si tratta di norme che affrontavano emergenze ormai superate o situazioni che hanno cambiato volto nel corso degli anni. Insieme a queste leggi spariscono anche trenta commi, altrettante occasioni in cui i cittadini e le aziende potrebbero imbattersi in ostacoli normativi. Cirio non esita a presentare il provvedimento come 'una delle più belle leggi' approvate dalla sua amministrazione, enfatizzando il valore simbolico della scelta di sottrazione piuttosto che di aggiunta.

La strategia di semplificazione ruota attorno a tre pilastri fondamentali. Innanzitutto, l'eliminazione della duplicazione documentale: i cittadini e le imprese non dovranno più presentare la stessa documentazione a più uffici. Secondo, una drastica riduzione della burocrazia, elemento chiave per liberare energie produttive. Terzo, l'introduzione del 'soccorso istruttorio', un meccanismo per cui la Regione stessa supporta i richiedenti nel sanare vizi formali e nel completare informazioni mancanti, anziché opporre rifiuti procedurali.

Cirio sottolinea che l'impegno verso la semplificazione non appartiene solo alla Regione. Tre università piemontesi, comuni del Piemonte e d'Italia, province: un'ampia coalizione di attori pubblici si muove nella stessa direzione. Il presidente inquadra il provvedimento non come mera riduzione della carta, ma come investimento sulla qualità della vita. Meno tempo speso in adempimenti amministrativi significa più tempo a disposizione per affetti e libertà personale. Per le aziende, tradotto in ore da dedicare al core business, aumentando produttività e ricchezza territoriale, il Pil regionale.

Il progetto entrerà a breve in discussione nelle aule del Consiglio regionale, dove dovrebbe trovare l'approvazione definitiva. Si tratta del primo passo di quella che Cirio definisce il 'secondo tempo' delle politiche di semplificazione piemontesi, dove l'amministrazione conta di consolidare e ampliare i risultati già raggiunti nel suo mandato.