Durante un evento elettorale tenutosi a Genzano di Lucania, nel Potentino, il deputato di Fratelli d'Italia Aldo Mattia ha pronunciato parole che stanno provocando una tempesta politica. Rivolgendosi a militanti e dirigenti meloniani, ha suggerito di fare ricorso a pratiche clientelari per spingere i cittadini al voto favorevole sulla riforma costituzionale in programma per domenica e lunedì. "Se gli argomenti non dovessero bastare, usate anche il consueto sistema clientelare", ha dichiarato secondo quanto ripreso in un video che sta circolando sui social. Mattia ha proseguito illustrando la pratica: sfruttare legami familiari e precedenti favori personali per ottenere consenso politico.
Le immagini dell'intervento sono state diffuse da Rocco Maruotti, segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati, che ha condiviso sul proprio profilo Facebook le frasi più controverse del deputato. La magistratura non ha perso tempo nel reagire, stigmatizzando il tentativo di scambiare supporto costituzionale con obbligazioni personali. "La Costituzione barattata per favori sconosciuti: basterebbe questo solo per opporsi a chi intende modificarla con simili logiche", il commento di Maruotti.
Dalle opposizioni arrivano critiche feroci. Luca Pirondini, capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Senato, ha sottolineato come le parole di Mattia non siano state una banale gaffe, ma un vero e proprio invito diretto rivolto alla platea, accompagnato da applausi. Pirondini chiede al governo se intenda prendere distanze nette dalla posizione del suo parlamentare e invita gli elettori a recarsi alle urne per dimostrare che il voto non è in vendita. Anche altri esponenti del centrosinistra denunciano come questo episodio riveli una concezione distorta della democrazia, dove la trasparenza e il rispetto delle regole dovrebbero prevalere su scambi occulti di favori.
L'episodio amplifica il dibattito sul merito della riforma costituzionale già polarizzato tra sostenitori e oppositori. Chi intende votare no sottolinea come la qualità della campagna elettorale per il sì, basata su metodi questionabili, rappresenti un segnale negativo circa l'intenzione reale di operare in trasparenza. Fratelli d'Italia, finora, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali per smentire o chiarire le affermazioni del deputato, alimentando ulteriormente il dibattito e le speculazioni sulle reali posizioni della premier Giorgia Meloni rispetto all'accaduto.