Nuovo capitolo delle tensioni interne alla Rai. Il Comitato di redazione del Giornale radio della società pubblica ha rivolto critiche esplicite ad Annalisa Chirico, accusando la collaboratrice di violare i principi di imparzialità nel suo programma su Radio Uno. Al centro della disputa c'è il modo in cui la giornalista avrebbe affrontato il referendum sulla riforma della magistratura e della separazione delle carriere, manifestando pubblicamente il suo orientamento per il sì.

Nella nota diffusa dal Cdr si evidenzia un presunto trattamento disuguale rispetto ai colleghi. Secondo il sindacato redazionale, mentre tutti gli altri conduttori mantengono scrupolosamente l'equidistanza quando affrontano temi di natura politica o referendaria, a Chirico sarebbe concesso il privilegio di esprimere dichiarazioni personali in diretta, persino di partecipare come ospite in trasmissioni dedicate alla difesa della posizione favorevole al referendum. Il Cdr sottolinea inoltre come la giornalista assumerebbe atteggiamenti più consoni a un attivista che a un professionista del servizio pubblico.

Le critiche non si limitano al tema referendario. Il comunicato interno cita anche un episodio recente, relativo a una puntata dedicata a una vicenda di cronaca che avrebbe virato rapidamente verso commenti superficiali e opinioni generiche. Secondo il Cdr, questo rappresenterebbe un'ulteriore violazione dei canoni di completezza informativa che dovrebbero caratterizzare i programmi radiofonici della Rai. L'organismo sindacale ha richiesto l'intervento diretto della direzione per ristabilire gli standard di professionalità e tutelare sia i colleghi sia l'integrità editoriale della testata.

La vicenda accende nuovamente i riflettori sulle criticità organizzative e sulle dinamiche interne di viale Mazzini, in un periodo già carico di tensioni dovute al referendum sulla magistratura, che divisioni di opinione anche tra giornalisti e redattori. La posizione della Rai sulla questione avrà probabilmente ripercussioni anche sul piano politico, con dichiarazioni attese tanto dalle forze di sinistra quanto dal centrodestra.