La segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein ha espresso preoccupazione per il recente incontro tra il ministro Cirielli e l'ambasciatore della Federazione Russa, accusando il governo di minare la posizione comune europea. Nel corso di un'intervista al programma Tagadà su La7, Schlein ha sottolineato come l'opposizione sia venuta a conoscenza del vertice soltanto successivamente, decidendo di procedere con un'interrogazione parlamentare per ottenere chiarimenti sulle dinamiche della riunione.
Secondo la leader progressista, qualora l'esecutivo stesse davvero cercando di normalizzare o ravvicinare le relazioni diplomatiche con la Russia, questo comporterebbe un allontanamento significativo dalla linea condivisa dai ventisette stati membri dell'Unione Europea. Schlein ha rimarcato l'importanza di mantenere una posizione unitaria a livello comunitario, specialmente in un momento delicato caratterizzato dalle tensioni geopolitiche con Mosca.
La dichiarazione della segretaria dem evidenzia le frizioni interne alla maggioranza di governo rispetto alla politica estera verso la Russia. L'incontro tra Cirielli e il diplomatico russo ha acceso i riflettori su possibili aperture negoziali che potrebbero compromettere il fronte occidentale, ancora saldamente orientato verso il supporto dell'Ucraina e il mantenimento delle sanzioni contro Mosca.
Alla base della preoccupazione espressa da Schlein c'è il timore che movimenti diplomatici non coordinati con Bruxelles possano creare spaccature nell'alleanza europea, indebolendo la risposta collettiva alle sfide poste dalla Russia. L'opposizione intende usare gli strumenti parlamentari per fare luce sugli argomenti discussi durante il colloquio e sugli eventuali impegni assunti dal governo.