La Regione Siciliana ha dato il via libera all'individuazione delle aree demaniali marittime della spiaggia di Mondello, a Palermo, che verranno messe a disposizione per attività turistiche, ricreative e sportive nella stagione balneare 2026. L'assessore regionale al Territorio e all'Ambiente, Giusi Savarino, ha sottoscritto il decreto che apre la strada ai bandi pubblici, mentre il dipartimento dell'Ambiente pubblicherà a breve l'avviso ufficiale per la procedura di assegnazione tramite autorizzazioni a breve termine. La documentazione relativa al provvedimento e alle planimetrie delle zone interessate è già disponibile sul sito istituzionale della Regione.

Ma c'è un elemento che complica il quadro: la decisione amministrativa resta sospesa a una spada di Damocle rappresentata dal contenzioso legale in corso. Nel decreto dell'assessore Savarino è infatti scritto esplicitamente che l'ente regionale "si riserva il diritto di annullare il presente provvedimento e qualsiasi successiva aggiudicazione", nel caso in cui la società Mondello Immobiliare Italo Belga Sa. dovesse ottenere dal Tribunale amministrativo regionale la sospensione cautelare del decreto di decadenza che la riguarda, oppure nel caso di una sentenza sfavorevole all'amministrazione regionale.

La clausola introdotta nel documento amministrativo mira a tutelarsi da eventuali risarcimenti: qualora il Tar dovesse accogliere il ricorso della società italo-belga, né i partecipanti ai bandi né gli eventuali vincitori delle gare potranno presentare reclami o chiedere indennizzi all'amministrazione regionale per danni agli interessi legittimi o ai diritti soggettivi. Una soluzione che scarica il rischio sui candidati interessati agli affidamenti.

La situazione rispecchia il braccio di ferro di lunga data tra la Regione e la società concessionaria, con Mondello Immobiliare Italo Belga Sa. che contesta la revoca della concessione decisa dall'ente regionale. La riapertura dei bandi per l'assegnazione degli spazi balneari rappresenta il tentativo dell'amministrazione di procedere comunque con la gestione delle spiagge, anche se il pronunciamento dei giudici amministrativi potrebbe capovolgere completamente lo scenario.