La Ferrari Luce, prima vettura completamente elettrica della scuderia di Maranello, si prepara al debutto mondiale previsto per il 25 maggio a Roma. Ma prima ancora che la casa italiana presenti ufficialmente il modello – finora mostrati solamente gli interni – emerge una questione spinosa legata proprio al suo nome. Secondo quanto ricostruito, il termine "Luce" figura nella storia brevettuale di Mazda, la quale ha depositato il marchio presso l'ufficio brevetti giapponese tra il 1966 e il 1991. Quella Mazda Luce, progettata dal celebre designer Giorgetto Giugiaro, è ormai fuori dalla produzione da decenni.
La questione ha naturalmente sollevato interrogativi sulla compatibilità delle due registrazioni. Tuttavia, Ferrari sottolinea una differenza fondamentale nella denominazione commerciale. «Siamo titolari del marchio Ferrari Luce, che abbiamo il diritto di utilizzare su scala internazionale sulla base della registrazione conforme alle norme del diritto internazionale», precisano gli uffici della casa emiliana. Inoltre, come procedura standard, Maranello dichiara di aver effettuato indagini preventive approfondite che non hanno riscontrato «diritti di terzi in conflitto con i nostri».
Al momento, dalla sede centrale di Mazda a Hiroshima non è giunta alcuna comunicazione ufficiale, rivendicazione legale o richiesta di compenso economico per risolvere la questione. Rimane quindi ancora aperto l'interrogativo su quale sarà la reazione dei giapponesi: chiederanno a Ferrari di rinominare il modello almeno per il mercato domestico nipponico, oppure decideranno di non intraprendere alcuna azione? Per ora, il numero uno del Cavallino Benedetto Vigna non ha ricevuto segnali concreti di contestazione sulla proprietà del marchio.
La vicenda sottintende comunque un aspetto rilevante per l'industria automobilistica: l'importanza delle ricerche preliminari su conflitti potenziali prima del lancio di un nuovo prodotto. Nel caso specifico, Ferrari ritiene di aver operato con la dovuta diligenza, tutelando così il proprio diritto di utilizzare una denominazione che rappresenta perfettamente il carattere innovativo della propria prima elettrica – dove "Luce" allude propriamente all'illuminazione tecnologica e alla sostenibilità che caratterizzano il nuovo corso industriale della Rossa.