Il premier olandese Rob Jetten ha convocato un incontro con i vertici della comunità ebraica dei Paesi Bassi per affrontare l'emergenza sicurezza dopo i gravi episodi della settimana precedente. Gli attacchi hanno colpito una struttura scolastica ebraica nel capoluogo olandese e un luogo di culto a Rotterdam, generando allarme tra la popolazione di confessione ebraica nel paese.

Al colloquio hanno preso parte anche il ministro della Giustizia e della Sicurezza David van Weel e Eddo Verdoner, nominato dal governo come coordinatore nella strategia nazionale contro l'antisemitismo. Durante l'incontro il premier ha sottolineato l'importanza di comprendere le legittime preoccupazioni espresse dalla comunità colpita, che vive attualmente una condizione di vulnerabilità e ansia dopo questi episodi definiti "scioccanti e inaccettabili".

Jetten ha dichiarato che "simili atti vigliacchi causano conseguenze profonde su tutto il tessuto comunitario ebraico, alimentando sentimenti di pericolo e marginalizzazione". Nel suo intervento, il capo del governo ha ribadito fermamente che "la discriminazione basata sull'appartenenza religiosa non trova alcun posto nella nostra società".

Il premier ha inoltre assicurato che "la protezione della comunità ebraica rappresenta una priorità assoluta per l'esecutivo e per tutte le strutture competenti in materia di ordine pubblico". Jetten ha lanciato un appello accorato alla società civile affinché ogni cittadino assuma una posizione esplicita a difesa dei compatrioti ebrei. "Non possiamo limitarci a stare a guardare di fronte ai pregiudizi antisemiti, bensì è dovere di tutti noi manifestare apertamente il nostro dissenso", ha concluso.