Ali Larijani, figura centrale negli equilibri di potere della Repubblica islamica in qualità di segretario del Consiglio di sicurezza nazionale dell'Iran, è tornato visibile attraverso i canali social dopo che Israele aveva annunciato di averlo eliminato durante un'operazione notturna nella capitale Teheran. La ricomparsa avviene tramite messaggi pubblicati simultaneamente sui profili ufficiali dell'alto funzionario su X e sulla piattaforma di messaggistica Telegram.
Il testo reso pubblico verte sulla commemorazione di membri della Marina della Repubblica islamica caduti in servizio. Nel messaggio, attribuito a Larijani, emerge un tono solenne e commemorativo: l'alto funzionario sottolinea come il ricordo di questi militari continuerà a vivere nella memoria collettiva della nazione iraniana, rappresentando al contempo un patrimonio valoriale duraturo per le istituzioni armate del paese.
Secondo quanto riportato nel documento, i soldati deceduti costituiranno «per molti anni le fondamenta dell'Esercito della Repubblica Islamica» e rimarranno parte integrante della struttura complessiva delle forze armate nazionali. La formulazione del messaggio riflette la retorica istituzionale tipica dei vertici della sicurezza iraniana, enfatizzando il sacrificio militare come elemento costitutivo dell'identità nazionale.
La pubblicazione del comunicato rappresenta una risposta indiretta alle dichiarazioni israeliane sui raid aerei su Teheran. Larijani, considerato uno dei funzionari più influenti all'interno dell'establishment della Repubblica islamica, mantiene così la propria visibilità pubblica in un momento di tensioni regionali particolarmente acute. La tempistica della pubblicazione suggerisce un intento di smentita rispetto alle notizie diffuse nei giorni precedenti.