Benjamin Haddad, ministro francese per gli Affari europei, ha mosso critiche significative alla strategia della Commissione europea durante i lavori del Consiglio affari generali di Bruxelles. Al centro del dibattito è la proposta dell'Industrial Accelerator Act, il progetto che dovrebbe accelerare l'innovazione industriale nel continente in risposta alla competizione globale.
Secondo il rappresentante parigino, l'impostazione attuale della Commissione risulta inadeguata nel proteggere gli interessi europei. "Il principio di preferenza europea contenuto nella proposta è insufficiente perché si apre a un numero eccessivo di partner, praticamente a tutti i paesi con cui l'Unione ha siglato accordi di libero scambio", ha spiegato Haddad. Una posizione che rivela le tensioni interne all'Ue tra chi vuole mantenere una linea più proteezionista e chi preferisce approcci commerciali più aperti.
La Francia, con questa presa di posizione, ribadisce la propria intenzione di rafforzare ulteriormente i meccanismi di protezione dello spazio economico europeo. "Non possiamo permetterci di inventarci una preferenza globale mentre altri paesi si proteggono attivamente", ha argomentato il ministro, sottolineando l'asimmetria competitiva che l'Europa affronta sul mercato internazionale.
Haddad ha anche indicato la strada che Parigi intende perseguire: "Nei testi legislativi dobbiamo andare oltre, ad esempio proteggendo in modo più deciso il nostro mercato interno e gli attori industriali europei". Una dichiarazione che suggerisce come la Francia spingerà per modifiche sostanziali alla proposta durante i negoziati.
La critica francese riflette un dibattito più ampio all'interno dell'Ue sulla giusta misura tra apertura commerciale e sovranità economica europea, un tema sempre più centrale nell'agenda politica di Bruxelles.