Roberta Metsola ha chiuso la porta a un possibile allargamento della missione Aspides durante il suo intervento alla conferenza 'Europa Forward: Shaping a New Era' tenutasi a Berlino. La presidente dell'Europarlamento ha spiegato che qualora l'Unione europea intendesse veramente estendere il progetto ad altri Stati membri, si renderebbe necessaria una rifondazione completa dell'operazione.
Attualmente Aspides rimane un'iniziativa bilaterale che coinvolge principalmente Grecia e Italia, con la possibile partecipazione della Francia come supporto esterno. La missione è stata infatti concepita con obiettivi e competenze ben specifici, tutt'altro che fungibili o facilmente trasferibili a un contesto europeo allargato.
La posizione della Metsola riflette la decisione già assunta dai ministri degli Affari esteri dell'Ue durante l'incontro di ieri a Bruxelles, che hanno deliberato negativamente sull'eventuale espansione. Secondo le dichiarazioni della presidente, qualora si volesse procedere verso un ampliamento, Aspides dovrebbe essere completamente riprogettata, divenendo una missione sostanzialmente diversa da quella attuale.
La risposta della Metsola sottolinea come l'Ue continui a valutare con cautela le iniziative in materia di sicurezza marittima e protezione dei traffici commerciali, preferendo mantenere per ora strutture operative mirate piuttosto che allargamenti generalizzati che potrebbero compromettere efficienza e specializzazione.