Un'ondata di licenziamenti ha investito la divisione Xbox di Microsoft, colpendo duramente alcuni tra i più prestigiosi studi di sviluppo del settore videoludico. id Software, leggendaria società texana che ha fatto storia con la saga di Doom, è tra le più danneggiate: oltre 130 posizioni sono state eliminate, rappresentando più della metà dell'organico americano dello studio. I tagli si estendono tuttavia ben oltre, coinvolgendo l'intera galassia ZeniMax Media e in particolare Bethesda, responsabile di franchise monumentali come Fallout e The Elder Scrolls.

L'annuncio arriva dal CEO di Xbox Asha Sharma, che lunedì ha comunicato l'eliminazione di 1.600 posti di lavoro immediati, con l'avvertimento che altrettanti 1.600 seguiranno entro la conclusione dell'anno fiscale 2027. Un progetto di riassetto complessivo che ridisegna completamente la strategia della divisione gaming del colosso tecnologico. La direzione di Bethesda ha inviato ai propri dipendenti un messaggio chiarificatore: l'azienda dovrà concentrare tutte le proprie risorse esclusivamente sui pilastri portanti del proprio catalogo, ossia Fallout, The Elder Scrolls, Wolfenstein, Doom e Quake, abbandonando gli sviluppi periferici e riorganizzando la pianificazione produttiva di conseguenza.

La mossa ha suscitato immediate proteste dal sindacato che rappresenta la maggioranza dei lavoratori negli studi della galassia ZeniMax. Secondo la dichiarazione sindacale, questa riduzione della forza lavoro comporterà inevitabili conseguenze negative sulla qualità complessiva dei titoli interessati, generando ritardi significativi nei rilasci e compromettendo l'esperienza ludica finale per i giocatori. Il sindacato sottolinea inoltre come una tale strategia finirà per ledere gli stessi interessi economici di Microsoft, riducendo i flussi di entrata attraverso minori vendite e audience insoddisfatta.

I numeri evidenziano la portata complessiva della ristrutturazione: 3.200 posizioni eliminate nel breve termine rappresentano un terremoto nel settore, particolarmente grave considerando che colpisce studi con decenni di storia e una reputazione internazionale consolidata. id Software, fondata nel 1991 e artefice di capolavori come Doom, Quake e Wolfenstein 3D, si ritrova così dimezzata nella sua componente statunitense, sollevando interrogativi sulla sua capacità futura di mantenere i propri standard qualitativi.