Sony ha deciso di rinnovare una delle sue linee più particolari e discusse: la fotocamera bridge RX10, il cui ultimo capitolo risaliva al 2017. La quinta generazione rappresenta un significativo aggiornamento tecnologico, anche se la filosofia rimane invariata: offrire a chi ama la fotografia uno strumento versatile, capace di coprire un'ampia gamma focale senza la necessità di cambiare obiettivi durante gli scatti. Si tratta di un approccio che ancora oggi attrae fotografi desiderosi di qualità superiore rispetto ai moderni smartphone, senza però portarsi dietro uno zaino pieno di attrezzature.
La vera novità della RX10 V risiede nel cervello elettronico che governa la fotocamera. Mentre l'ottica rimane identica alle generazioni precedenti - lo Zeiss Vario-Sonnar T* con zoom ottico 25x che spazia dai 24mm dei paesaggi ai 600mm del supertele per la fauna selvatica - Sony ha deciso di dotarla del processore BIONZ XR e di un chip dedicato all'intelligenza artificiale. È la stessa architettura di elaborazione impiegata sulle mirrorless full frame più avanzate della casa, come l'A7R V. Il sensore Exmor RS rimane da 20,1 megapixel, quindi la risoluzione non aumenta, ma la capacità di calcolo per l'elaborazione delle immagini cresce sensibilmente.
Il vero salto generazionale riguarda però l'autofocus e il riconoscimento intelligente dei soggetti. La nuova bridge eredita dalle fotocamere Alpha un sistema di tracciamento evoluto: non si limita più al riconoscimento di viso e occhio, ma riconosce anche la testa e il corpo umano, con un algoritmo basato sulla stima della posa. Il sistema è inoltre in grado di identificare animali e uccelli seguendone gli occhi e i movimenti, di tracciare veicoli come automobili, treni e aerei, e persino di rilevare insetti, una caratteristica utile per gli appassionati di macrofotografia entomologica. Sony ha introdotto anche una modalità di riconoscimento automatico del soggetto, assente nella generazione precedente.
La RX10 rappresenta una scommessa affascinante nel listino Sony: un prodotto di nicchia rivolto a professionisti e appassionati che non vogliono rinunciare alla versatilità di una singola ottica, accettando i compromessi di un sensore da un pollice pur di evitare il peso e la complessità di un sistema ad ottiche intercambiabili. Con gli aggiornamenti tecnologici introdotti nella quinta generazione, Sony cerca di colmare il divario accumulato in quasi un decennio, allineando questa bridge alle innovazioni che hanno caratterizzato l'evoluzione delle sue mirrorless nel campo dell'intelligenza artificiale applicata alla fotografia.