Microsoft ha avviato il più grande reset della propria divisione gaming nella storia di Xbox, eliminando circa 3.200 posizioni lavorative nel corso dell'anno fiscale 2027, di cui 1.600 con effetto immediato. L'annuncio è arrivato ufficialmente il 6 luglio 2026 attraverso Xbox Wire, ma gli effetti ricadono pesantemente anche su Bethesda Game Studios, la casa di sviluppo del celebre franchise di The Elder Scrolls. Secondo quanto riportato da IGN e ripreso da The Verge, lo studio ha subito il taglio di oltre 50 dipendenti, toccando direttamente i team impegnati nel tanto atteso sesto capitolo della saga fantasy.
Le testimonianze raccolte da fonti interne dipingono un quadro preoccupante. Non si tratterebbe di tagli circoscritti ai soli ruoli manageriali, come inizialmente sostenuto da Xbox, bensì di una riduzione massiccia che coinvolge programmatori, artisti, designer e tester, molti dei quali con decine di anni di esperienza alle spalle. Il sindacato Bethesda Game Studios Union ha contestato questa versione, sottolineando come la ristrutturazione abbia gravemente compromesso le fondamenta creative e tecnico-produttive dello studio. Il morale tra i dipendenti rimasti è crollato, mentre il reparto quality assurance è stato particolarmente colpito. La perdita di competenze consolidate nel tempo, destinate a essere sostituite con collaboratori esterni, rappresenta un'ulteriore fonte di preoccupazione per la continuità progettuale.
The Elder Scrolls VI, benché formalmente ancora in sviluppo, dovrà affrontare questa nuova realtà operativa. Microsoft ha assicurato ufficialmente che nessun progetto first party già annunciato sarà cancellato a causa dei tagli, mantenendo quindi il gioco nel portafoglio produttivo della casa di Redmond. Tuttavia, l'azienda non ha fornito garanzie sulle tempistiche di realizzazione, lasciando aperta la possibilità di possibili ritardi e rallentamenti dovuti all'aumento del carico di lavoro sui team ridimensionati e agli eventuali periodi di "crunch" intenso.
Il tempismo della notizia aggiunge ulteriore tensione alla situazione. The Elder Scrolls VI è stato annunciato nel lontano 2018 senza una data di uscita ufficiale, e Bethesda aveva comunicato che il gioco sarebbe arrivato solamente dopo il lancio di Starfield. L'attesa si è già protratta per anni, con aggiornamenti sempre vaghi sui tempi di consegna. I nuovi tagli di Microsoft, sebbene non modifichino formalmente lo stato del progetto, introducono un livello ulteriore di incertezza su una produzione che procedeva già con ritmi particolarmente dilatati, rischiando di estendere ulteriormente la già lunga finestra d'attesa per i fan della serie.