Meta ha deciso di accelerare significativamente i suoi piani infrastrutturali nel settore dell'intelligenza artificiale. Secondo informazioni interne riportate da Reuters, il colosso dei social media ha appena dato il via libera per iniziare la produzione del suo nuovo processore proprietario MTIA 500 già a settembre, una scadenza ben più vicina rispetto alle iniziali previsioni del 2027. La decisione arriva dopo che il team di ricerca ha completato la fase di test e correzione dei difetti in soli sei settimane, un risultato che ha convinto la dirigenza a procedere subito con la fabbricazione presso i stabilimenti di TSMC, con il supporto progettuale di Broadcom.
Questo nuovo chip rappresenta il quarto processore sviluppato internamente da Meta per le sue infrastrutture di calcolo dedicate all'IA. Le specifiche tecniche sono impressionanti: il MTIA 500 consuma 1,7 kilowatt e supporta fino a 512 gigabyte di memoria HBM con una larghezza di banda di 27,6 terabyte al secondo, il cinquanta percento in più rispetto alla generazione precedente MTIA 450. L'architettura utilizza un approccio chiplet innovativo, organizzando i blocchi di elaborazione in una configurazione a matrice 2x2. In termini di potenza computazionale, il processore raggiunge 30 petaflop su operazioni MX4, e permette di costruire rack con fino a settantadue unità interconnesse.
L'investimento massiccio di Meta nella progettazione di chip interni risponde a un obiettivo strategico ben preciso: ridurre drasticamente la dipendenza da fornitori esterni come NVIDIA e AMD, che attualmente controllano la maggior parte del mercato dei processori per l'intelligenza artificiale. Questo percorso di autonomia tecnologica permette all'azienda di ottimizzare i costi e di adattare l'hardware alle proprie specifiche esigenze computazionali.
Sul fronte degli investimenti infrastrutturali, Meta ha stabilito un piano ambizioso di espansione della capacità di calcolo. Entro la fine di quest'anno, l'azienda prevede di raggiungere sette gigawatt di potenza installata nei suoi data center, con un aggiunta di 5,5 gigawatt da implementare prima di dicembre. Questo traguardo raddoppierà nel 2027, quando la società mira a disporre di quattordici gigawatt totali, trasformando radicalmente la sua infrastruttura digitale.
Per supportare questa ambiziosa scalata tecnologica, Meta ha sottoscritto contratti pluriennali con diverse aziende specializzate: Samsung fornirà le memorie HBM critiche per il funzionamento dei chip, SanDisk si occuperà dello storage ad alta performance, mentre Sumitomo Electric rifornirà i sistemi di connettività in fibra ottica necessari per collegare i vari componenti. Questi accordi a lungo termine garantiscono a Meta la continuità dei rifornimenti e permettono ai partner di pianificare la produzione in modo coordinato.