Un annuncio inaspettato ha sorpreso la comunità tech: NVIDIA ha ufficialmente presentato una linea di carte collezionabili celebrative della celeberrima famiglia di GPU GeForce. Si tratta di undici diverse varianti appartenenti alla Serie 1, il che suggerisce come l'azienda intenda proseguire questo progetto nel prossimo futuro con ulteriori uscite.
A differenza delle tradizionali carte da gioco come Magic o Hearthstone, questi oggetti non possiedono alcuna funzione ludica né riportano attributi come punti vita o danni. Si tratta di veri e propri pezzi da collezionatore, pensati unicamente per gli appassionati della storia della tecnologia grafica. Ogni carta commemora un momento significativo nell'evoluzione dei processori NVIDIA, tracciando un percorso che parte dal 1995 sino ai giorni nostri.
La collezione tocca tappe fondamentali per l'industria: dall'NV1 del 1995, primo processore multimediale NVIDIA, fino alla leggendaria GeForce 256 del 1999, prima GPU al mondo con gestione delle luci e del rendering nativi. Prosegue poi con la GeForce 3 e i suoi shader programmabili, la prestante 7800 GTX degli anni Duemila, e arriva alla moderna serie RTX con la 2080 Ti edizione speciale Cyberpunk 2077, simbolo dell'era del ray tracing. Completano la raccolta anche carte dedicate ai celebri demo tecniche storiche e al programma di partnership "The way it's meant to be played".
Il sistema distributivo si rivela particolare: NVIDIA non metterà in commercio questi articoli attraverso i canali retail tradizionali. Invece, le carte saranno disponibili esclusivamente presso gli stand ufficiali durante i principali eventi internazionali del 2026, inclusi Bilibili World, QuakeCon e la Gamescom di Colonia. I visitatori interessati dovranno recarsi personalmente ai desk NVIDIA per richiedere i pezzi desiderati.
Considerato il modello distributivo limitato e il potenziale collezionistico, non sorprende che gli esperti prevedano un rapido avvio di scambi sul mercato secondario. Piattaforme come eBay e simili marketplace potrebbero presto proporsi come canali per chi avrà perso l'opportunità agli eventi dal vivo, alimentando probabilmente una speculazione intorno ai pezzi più rari.