Meta accelera la sua strategia di autonomia tecnologica nel settore dell'intelligenza artificiale. A partire da settembre, il gigante dei social media avvierà la produzione di un nuovo processore custom denominato Iris, il primo della quarta generazione della linea MTIA (Meta Training and Inference Accelerator). Sviluppato in collaborazione con Broadcom e realizzato dal fondeur taiwanese TSMC, questo chip rappresenta un ulteriore passo verso l'indipendenza da fornitori esterni come NVIDIA e AMD, che attualmente dominano il mercato con prezzi proibitivi. I test preliminari condotti su prototipi non hanno evidenziato criticità, consentendo a Meta di procedere con il lancio.

L'azienda di Mark Zuckerberg, seguendo l'esempio di competitor del calibro di Google, Amazon e Microsoft, ha iniziato a progettare acceleratori proprietari nel 2023. Iris, formalmente noto come MTIA 400, sarà impiegato tanto per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale quanto per l'inferenza, ossia l'elaborazione delle richieste degli utenti che utilizzano Meta AI. Meta ha annunciato un ambizioso calendario di sviluppo: intende introdurre un nuovo chip ogni sei mesi a partire dal 2027. Per sostenere questa espansione infrastrutturale, ha già sottoscritto contratti pluriennali di fornitura con Samsung (memoria), SanDisk (storage) e Sumitomo Electric (fibra ottica).

Le ambizioni computazionali di Meta sono colossali. L'azienda prevede di raggiungere una capacità di calcolo di 7 gigawatt entro il 2026, per poi raddoppiare a 14 gigawatt l'anno successivo. Questo enorme appetito energetico trova risposta nel nuovo data center che sorgerà nella Sturgeon County, in Alberta, in Canada. L'impianto, il trentatreesimo della società a livello globale, rappresenterà un investimento di oltre 13 miliardi di dollari canadesi e diventerà il primo centro dati di Meta nel territorio nordamericano con queste caratteristiche.

Il progetto canadese porterà benefici economici significativi: durante la fase costruttiva verranno impiegate circa tremila unità lavorative, mentre l'operatività a regime richiederà oltre trecento addetti permanenti. Meta ha assunto l'impegno di realizzare un'infrastruttura energetica completamente rinnovabile, coprendo tutti i costi sostenuti senza gravare sui cittadini locali. Inoltre, l'azienda implementerà sistemi di raffreddamento a ciclo chiuso per minimizzare il consumo idrico, dimostrando attenzione alle questioni di sostenibilità ambientale. Queste scelte riflettono la crescente pressione sui giganti tecnologici affinché considerino l'impatto ecologico della loro crescita nel settore dell'IA.