Dopo quasi un decennio di assenza dai riflettori, Project Awakening torna a far parlare di sé. Cygames ha ufficialmente annunciato che il progetto non solo prosegue, ma entra in una fase di sviluppo intensivo caratterizzata da scelte strategiche significative. Il cambio più rilevante riguarda l'abbandono del motore proprietario Cyllista a favore di Unreal Engine 5, la piattaforma di Epic Games. Questa transizione tecnologica non rappresenta una semplice modernizzazione, bensì il primo passo di una trasformazione profonda che tocca ogni aspetto dell'esperienza di gioco.
Il progetto, presentato al pubblico nell'agosto del 2016, rappresentava l'ambizione di Cygames di affermarsi nel mercato console dopo anni dedicati principalmente alle produzioni mobile. Nel frattempo, lo studio ha accumulato preziosa esperienza realizzando titoli d'azione come Granblue Fantasy: Versus e soprattutto Granblue Fantasy: Relink. Parte del team che ha concluso quest'ultimo lavoro è stato ora reintegrato nel progetto Awakening, unendosi ai veterani che seguono l'iniziativa fin dalle sue origini. Il coordinamento avviene su due fronti geografici contemporaneamente, con le sedi di Tokyo e Osaka che lavorano in sinergia su uno dei progetti più impegnativi dell'azienda.
La visione estetica e ludica del gioco subisce una rotazione netta rispetto ai piani iniziali. Cygames punta ora a uno stile definito come iper-fotorealismo, con un'attenzione particolare alla rappresentazione di personaggi e ambienti dal taglio realistico. Il sistema di combattimento abbandona il ritmo serrato che caratterizzava Relink per abbracciare un approccio più calibrato e riflessivo. Gli scontri richiedono al giocatore di interpretare gli attacchi avversari e decidere consapevolmente se schivare o parare, mantenendo comunque una risposta controllante reattiva. I movimenti acquistano maggiore fisicità e presence visiva, comunicando inerzia e peso senza sacrificare la precisione del controllo.
L'ambizione realistica investe anche le animazioni, che varieranno a seconda del terreno e della situazione. La stessa sequenza d'attacchi produrrà movimenti diversi secondo l'ambiente, mentre i nemici sconfitti non seguiranno cadute standardizzate: alcuni continueranno a tentare di colpire il protagonista anche dopo essere caduti. Sebbene non siano stati specificati quali sistemi di Unreal Engine 5, come l'illuminazione dinamica o la geometria virtualizzata, verranno effettivamente sfruttati, è chiaro che la tecnologia servirà a supportare questa visione complessiva.
Nonostante i progressi significativi, Cygames non ha ancora rivelato una finestra di lancio né mostrato materiale definitivo al pubblico. Le incognite rimangono consistenti, ma il quadro si fa progressivamente più nitido rispetto ai lunghi anni di silenzio. Lo studio, diversamente da altri progetti come Dune: Awakening, sembra stia ancora perfezionando l'identità fondamentale del gioco prima di proporlo ai giocatori, suggerendo che ancora molti mesi di lavoro attendono gli sviluppatori.