La guerra legale tra Apple e OpenAI entra in una fase drammatica. Il gigante della tecnologia californiano ha depositato una causa presso il tribunale federale del Northern District of California, accusando OpenAI di aver orchestrato un vero e proprio piano per sottrarre segreti industriali fondamentali destinati allo sviluppo dei propri prodotti hardware. Al centro della disputa ci sono due ex dipendenti Apple transitati in OpenAI: Tang Yew Tan, che ha ricoperto il ruolo di vicepresidente per il design di iPhone e Apple Watch durante 24 anni a Cupertino e oggi è Chief Hardware Officer di OpenAI, e Chang Liu, ingegnere specializzato in sistemi elettrici che ha lavorato otto anni in Apple. Nel procedimento compaiono anche OpenAI Foundation, OpenAI Group PBC e io Products, la società di hardware costituita dal leggendario designer Jony Ive e acquisita da OpenAI nel 2025 per 6,5 miliardi di dollari.

Secondo gli atti depositati dai legali di Apple, il programma hardware di OpenAI sarebbe completamente compromesso da informazioni ottenute illegittimamente, tanto che la causa lo definisce "corrotto nelle sue fondamenta". La società sostiene che quanto emerso rappresenta soltanto la frazione visibile di una pratica molto più ampia, dal momento che non ha piena conoscenza di ciò che avviene dietro le porte chiuse della concorrente. Le tensioni tra le due aziende affondano le radici nella rottura della partnership per l'intelligenza artificiale annunciata due anni fa, quando Apple decise persino di relegare ChatGPT in una sezione nascosta di iOS 27.

Gli addebiti più pesanti riguardano Liu, accusato di aver mantenuto il proprio portatile aziendale dopo le dimissioni e di aver sfruttato una vulnerabilità nei sistemi di autenticazione di Apple per continuare ad accedere ai server interni e scaricare documenti sensibili relativi a dispositivi ancora non presentati al pubblico. Secondo la denuncia, Liu avrebbe addirittura vantato la scoperta della falla di sicurezza in una conversazione con un collega ancora impiegato in Apple, che immediatamente ha segnalato l'accaduto alla dirigenza.

Per quanto concerne Tang Yew Tan, le accuse si concentrano sui suoi metodi di reclutamento presso OpenAI. La causa sostiene che durante i colloqui richiederebbe ai candidati ancora assunti da Apple di portare componenti hardware fisici come batterie, schede madri e prototipi di sviluppo, con il pretesto di sessioni pratiche che in realtà miravano unicamente a raccogliere informazioni proprietarie. Tan avrebbe inoltre utilizzato denominazioni segrete interne di Apple durante le selezioni e distribuito documenti confidenziali sulle procedure di uscita del personale, presumibilmente per insegnare ai nuovi assunti come aggirare i sistemi di controllo e protezione dei dati aziendali.