Zaino sulle spalle e una meta che dista migliaia di chilometri: Antonio Giannone, 26 anni, ha intrapreso lunedì 16 marzo un pellegrinaggio affascinante che lo porterà dalla Sicilia fino al celebre santuario spagnolo. Il giovane siciliano, che si autodefinisce "camminatore di professione", ha già percorso una cinquantina di chilometri nei primi due giorni di viaggio, con l'obiettivo di completare l'intero percorso entro fine agosto o inizi settembre, per un totale di oltre 4mila chilometri a piedi.

Il tracciato scelto è tutt'altro che lineare: da Scicli il percorso seguirà la Sicilia, scenderà lungo la costa calabra, attraverserà Basilicata e Campania per raggiungere Roma, dove avrà inizio la rinomata Via Francigena. Da lì proseguirà verso l'entroterra toscano, attraverserà la Liguria fino a Ventimiglia e continuerà in Francia seguendo la via costiera, per poi dirigersi verso Tolosa e infine in Spagna fino a destinazione. Un'eccezione al viaggio esclusivamente pedestre è prevista per lo Stretto di Messina, che Giannone attraverserà in traghetto anziché a nuoto.

"Non è una sfida semplice, ma è quella che ho deciso di affrontare con me stesso", ha dichiarato il pellegrino, spiegando le motivazioni di questa impresa. Secondo Giannone, il senso del viaggio risiede nella fusione tra la sua passione per il camminare e il desiderio di scoprire nuovi luoghi, incontrare persone diverse e vivere esperienze autentiche. "Il vero obiettivo è assaporare ogni singolo metro del percorso, ogni incontro che farò, senza cercare di drammatizzare quello che sto facendo, ma vivendolo in tutta semplicità", ha aggiunto.

Il giovane ha iniziato il suo cammino sotto la pioggia, accogliendo il detto popolare secondo cui "inizio bagnato, inizio fortunato". Giannone documenterà il suo viaggio sul profilo Instagram "Camminanto_", dove condividerà quotidianamente i progressi, gli incontri e i paesaggi che incontrerà durante questi sei mesi di avventura. Sebbene il progetto sia caratterizzato da un certo spirito di libertà, il pellegrino ha comunque pianificato almeno le linee guida principali del suo itinerario, bilanciando l'organizzazione con la spontaneità tipica di chi sceglie il cammino come forma di ricerca personale.