SpaceX ha ufficializzato il calendario del 13° lancio sperimentale di Starship, programmato per il 16 luglio alle 17:45 ora locale (mezzanotte e 45 minuti del 17 luglio per l'Italia). Questo nuovo tentativo arriva a poche settimane di distanza dal 12° volo e rappresenta un momento cruciale per l'azienda di Elon Musk, in quanto sarà il primo test condotto da SpaceX dopo il suo debutto in borsa al Nasdaq. Un esito positivo potrebbe quindi influenzare positivamente la quotazione azionaria del gruppo.
A differenza di quanto molti si aspettavano, il primo stadio del razzo, identificato come Super Heavy Booster 20, non verrà catturato dalle "braccia meccaniche" di Mechazilla durante il rientro. Invece, il booster proseguirà verso il Golfo del Messico per un ammaraggio controllato nell'Oceano Atlantico, ripetendo la medesima procedura del test precedente. Anche il secondo stadio, denominato Ship 40, toccherà l'acqua nell'Oceano Indiano seguendo il medesimo protocollo.
Tuttavia, SpaceX non rimane passiva rispetto ai problemi emersi dal 12° volo. Durante la separazione degli stadi, piccole discrepanze nei tempi di accensione dei motori avevano provocato una rotazione del booster di circa 90 gradi, un fenomeno che avrebbe potuto compromettere il volo. Per risolvere questo inconveniente, l'azienda ha rivisto completamente la sequenza di accensione, rendendola più resistente alle variazioni di tempistica. Inoltre, durante il rientro precedente, cinque dei 33 motori del booster non avevano ripreso a funzionare correttamente durante la riaccensione, causando un impatto violento sul suolo marino. SpaceX ha quindi implementato modifiche hardware su Super Heavy 20 volte a migliorare l'affidabilità della riaccensione e ha aggiornato i protocolli di emergenza per adattarsi meglio alle condizioni riscontrate in un ambiente di volo con così tanti motori simultaneamente attivi.
Il 13° test prevede inoltre il rilascio di 20 satelliti Starlink di terza generazione, che si integreranno nella costellazione utilizzando connessioni laser per poi rientrare nell'atmosfera dopo circa 20 minuti. Sei di questi satelliti saranno equipaggiati con telecamere ad alta risoluzione incaricate di riprendere e registrare lo scudo termico di Ship 40 durante le fasi critiche del volo, fornendo così dati visivi preziosi per l'ottimizzazione futura. Un'altra novità riguarda il riaccensione di un motore nello spazio, manovra non tentata durante il volo precedente. Infine, SpaceX ha apportato correzioni costruttive per affrontare una perdita di motore verificatasi dopo la separazione degli stadi nel test numero 12, confermando l'approccio iterativo dell'azienda nel risolvere progressivamente le criticità tecniche.