L'Italia continua a fare pulizia nel settore dei servizi di gioco online non regolamentati. Dopo aver preso di mira Polymarket, l'ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) ha esteso il provvedimento restrittivo anche a Kalshi, inserendola nell'ampio catalogo dei portali vietati sul territorio nazionale. Lo stop diventerà effettivo a partire dal 27 luglio 2026, segnando un ulteriore passo nella battaglia delle autorità italiane contro le piattaforme che operano al di fuori del perimetro normativo domestico.
Kalshi rappresenta una realtà meno conosciuta rispetto a Polymarket, ma funziona sulla medesima logica operativa. Si tratta di una piattaforma di mercati predittivi dove gli utenti possono acquistare e vendere contratti collegati alla probabilità che determinati eventi si verifichino. Lo spettro delle scommesse è estremamente ampio: dai risultati di competizioni sportive agli esiti elettorali, dalle classifiche di film su piattaforme streaming fino a previsioni meteorologiche. Un modello di business che negli ultimi anni ha attirato milioni di utenti globali e ha convinto anche celebri personalità a farsi ambasciatori del servizio.
A differenza di Polymarket, che esplicitamente esclude l'Italia dalle giurisdizioni autorizzate nei suoi termini di servizio, Kalshi non aveva adottato una simile precauzione normativa. Questo aspetto ha probabilmente facilitato il raggiungimento di utenti italiani, almeno fino a questa decisione dell'ADM. Nonostante una minore notorietà rispetto al competitor principale, la piattaforma ha investito risorse considerevoli in visibilità mediatica, soprattutto durante i recenti campionati mondiali di calcio, affidandosi a testimonial di primo livello come Luka Modrić, José Mourinho e l'attore Timothée Chalamet.
La campagna di promozione si è articolata anche attraverso sponsorizzazioni negli stadi e partnership con calciatori di fama internazionale, tra cui Marcelo, Ángel Di María, Radamel Falcao e Raphaël Varane. Una strategia di marketing orientata chiaramente a costruire credibilità e attirare un pubblico mainstream. Nel contesto italiano, la piattaforma ha circolato ampiamente attraverso contenuti didattici sui social media, spesso incentrati su promesse di guadagni significativi tramite il trading, accompagnati da codici promozionali e link di affiliazione.
Il blocco deciso dalle autorità italiane riflette una posizione sempre più rigorosa nei confronti dei servizi finanziari speculativi non autorizzati. L'ADM ha inserito Kalshi in un elenco che conta già centinaia di siti, manifestando una chiara volontà di tutelare i cittadini italiani da rischi legati a piattaforme che operano senza supervisione normativa. Questo provvedimento rappresenta un precedente importante per il futuro controllo di altre iniziative simili che dovessero tentare di penetrare il mercato italiano.