Samsung Electronics ha comunicato stime impressionanti per il secondo trimestre 2026: un utile operativo di 89,4 trilioni di won, equivalenti a circa 58,4 miliardi di dollari, quasi venti volte superiore allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi dovrebbero raggiungere 171 trilioni di won, più che raddoppiati su base annua. Numeri che farebbero la gioia di qualsiasi azienda tecnologica, eppure la reazione dei mercati è stata opposta: il titolo del gigante sudcoreano ha perso fino al 10% in una sola seduta, trascinando con sé l'indice KOSPI e innescando una vendita generalizzata nel comparto dei semiconduttori.
Secondo le analisi del Financial Times, il paradosso risiede nella sostenibilità della crescita legata all'intelligenza artificiale. Samsung è il più grande produttore mondiale di memorie per fatturato e ha beneficiato enormemente della corsa ai data center, ma proprio questa accelerazione degli investimenti ha riacceso un'antica paura nel settore: la capacità produttiva aggiunta oggi potrebbe trasformarsi in un eccesso di offerta domani. Il mercato applaude i numeri dell'AI nel breve termine, ma guarda con timore ai cicli successivi della domanda di memorie.
I dati sul trimestre appena chiuso confermano comunque una domanda straordinaria. I chip HBM e le memorie ad altissime prestazioni stanno assorbendo la capacità produttiva disponibile, tanto da restringere persino l'offerta dei tradizionali DRAM e NAND. Secondo Citi, i prezzi medi di DRAM e NAND sono saliti rispettivamente del 44% e del 53% rispetto al trimestre precedente, con ulteriori aumenti previsti nei prossimi tre mesi secondo Nomura.
Il sell-off non ha colpito soltanto Samsung. Anche concorrenti come SK Hynix e Kioxia hanno subito forti correzioni, segnale che gli investitori stanno ripensando completamente le prospettive dell'intero settore delle memorie. Aggiungasi a questo un dubbio ancora più profondo: la redditività effettiva dei miliardi investiti dagli hyperscaler in infrastrutture AI rimane incerta, e questa incertezza pesa anche sulle valutazioni dei fornitori più esposti.
I risultati dettagliati di Samsung saranno pubblicati a fine luglio nella sezione ufficiale Earnings Releases del suo investor relations. Quel momento rappresenterà l'occasione per capire nel dettaglio il contributo della divisione memoria, del foundry e di altri fattori contabili, inclusi i bonus ai dipendenti. L'analisi arriva in un momento già critico per il gruppo sudcoreano, alle prese con pressioni competitive intense nel mercato dei semiconduttori, una battaglia che lo vede sfidato da player internazionali come Intel.