AMD sta preparando il terreno per una nuova generazione di processori che suddividono il lavoro tra tre diverse tipologie di core, ciascuna ottimizzata per specifiche esigenze di consumo energetico. L'indicazione emerge dalle patch inviate al kernel Linux da Vishal Badole, che introducono il riconoscimento di una categoria denominata Low Power, accanto alle già note categorie Performance ed Efficiency.
Se finora il sistema operativo Linux distingueva principalmente tra core ad alte prestazioni e core a consumo ridotto, adesso il codice prevede un ulteriore livello di specializzazione. La modifica riguarda specificamente le piattaforme eterogenee di AMD e sfrutta l'estensione x86 topology tramite l'identificazione CPUID Fn0x80000026. Questi nuovi core a ultra-basso consumo verranno marcati con il valore 2 nel campo Extended CPU Topology/Core Type, permettendo al sistema di distinguerli con precisione dai core efficiency già presenti nelle recenti architetture Zen.
La sostanza della novità risiede nel ruolo pensato per questa terza categoria: i core Low Power sono stati concepiti per gestire esclusivamente carichi di lavoro minimali, come processi in background o periodi di inattività, riducendo drasticamente l'assorbimento energetico. Non si tratta quindi di una semplice variante dei core dense utilizzati nelle serie Zen 4c e Zen 5c, ma di una soluzione strutturalmente diversa orientata all'efficienza massima. Dal punto di vista del kernel, l'implementazione evita che questi core vengano etichettati come sconosciuti nei sistemi di diagnostica di Linux e garantisce una gestione corretta della velocità di boost tramite la funzione amd_get_highest_perf(), lo stesso metodo già applicato agli efficiency core.
Il modello richiama soluzioni già presenti in alcune piattaforme mobili Intel, dove core dedicati all'interno dei SoC si occupano di attività leggere preservando l'autonomia della batteria. Per AMD, lo scenario più plausibile rimane l'integrazione in processori mobili per notebook e dispositivi portatili, ambiti dove la gestione intelligente dei carichi di fondo rappresenta un fattore critico quanto la potenza di picco. L'azienda ha recentemente intensificato la segmentazione della sua gamma mobile, introducendo denominazioni Ryzen sempre più specifiche per il mercato laptop.
Al momento AMD non ha comunicato alcun dettaglio su produttività commerciali, varianti di SKU o finestre di lancio previste. Collegare questa patch a generazioni specifiche come Zen 6 o a particolari linee Ryzen costituirebbe un'estrapolazione non confermata. L'unico dato concreto disponibile rimane il lavoro tecnico di supporto nel kernel Linux, parte di un percorso evolutivo che continua a ridefinire la stratificazione delle architetture nei processori moderni.