Microsoft sta ampliando le capacità di Copilot per trasformarlo in uno strumento di diagnostica del sistema Windows. L'idea è intuitiva: gli utenti potranno descrivere a parole i rallentamenti del loro computer e l'assistente analizzerà le risorse per identificare le cause probabili. Una funzionalità che promette di semplificare quelle operazioni finora appannaggio di Gestione attività, impostazioni avanzate e software di diagnostica tradizionali. Il valore aggiunto sta nella capacità di Copilot di interpretare il linguaggio naturale e fornire spiegazioni comprensibili anche per gli utenti meno esperti.

Il timing di questa mossa, però, mette Microsoft in una posizione delicata. Le versioni recenti di Copilot per Windows sono già finite sotto la lente d'ingrandimento per il consumo di memoria: secondo precedenti segnalazioni, l'assistente occupa circa 500 megabyte in background e può raggiungere fino a 1 gigabyte durante l'utilizzo attivo. Questo peso sulle risorse è imputabile all'architettura di Copilot, basata su tecnologie web e su un wrapper di Edge. Così, proprio mentre Microsoft introduce uno strumento pensato per spiegare cosa consuma risorse sulla macchina, l'assistente stesso diventa parte del problema.

La società ha già iniziato a implementare questa funzionalità attraverso un Agent integrato nelle Impostazioni su Windows 11, destinato ai Copilot+ PC. Gli utenti potranno richiedere interventi in linguaggio naturale, ricevere suggerimenti specifici e, soprattutto, applicare correzioni solo previa loro esplicita approvazione. L'obiettivo dichiarato è rendere meno oscure le configurazioni di Windows, specialmente quando i problemi non dipendono da un singolo processo o da un'opzione identificabile al primo sguardo.

Per accedere alle funzioni complete di Copilot AI integrato, Microsoft richiede specifiche tecniche significative: una Neural Processing Unit da almeno 40 TOPS, 16 gigabyte di RAM DDR5 o LPDDR5 e 256 gigabyte di storage. Questi requisiti definiscono i cosiddetti Copilot+ PC, una categoria che si distingue dai normali computer Windows 11. Non tutte le capacità dell'assistente saranno disponibili contemporaneamente su ogni dispositivo; Microsoft ha chiarito che le funzionalità potranno variare in base al modello, alla regione geografica, alla lingua e ai rollout degli aggiornamenti.

La questione del consumo di memoria assume rilevanza ancora maggiore su sistemi entry-level, dotati di soli 8 gigabyte di RAM, dove ogni processo residenziale influisce notevolmente sulla velocità percepita. Copilot viene presentato come livello di supporto per semplificare diagnosi e interventi, eppure il suo impatto sulle risorse diventa inevitabilmente parte di quella stessa conversazione che dovrebbe chiarire. Questo è il terreno su cui Microsoft sta costruendo gran parte delle sue novità legate all'intelligenza artificiale in Windows, tra funzioni integrate e controlli sempre più centralizzati nel sistema operativo.