Un acquirente italiano si è trovato di fronte a una sorpresa tutt'altro che gradita dopo aver ordinato un processore AMD Ryzen 9 9950X3D su Amazon: all'interno della confezione sigillata c'era una CPU completamente diversa da quella pagata. Si trattava di un componente obsoleto che era stato sottoposto a una rielaborazione sofisticata per far sembrare autentico il chip di fascia alta.

L'analisi condotta dagli esperti ha rivelato i metodi utilizzati dai truffatori. Il processore contraffatto presentava un dissipatore termico di forma difforme rispetto alle specifiche del modello dichiarato. Un'altra anomalia riguardava le scritte incise sulla superficie: i caratteri non corrispondevano allo stile tipografico utilizzato da AMD nei suoi processori ufficiali. I malfattori avevano rimosso le marcature originali del vecchio chip e applicato una nuova incisione laser con il nome del Ryzen di fascia alta, senza però modificare l'architettura interna, i core, la cache e gli identificativi elettronici, che naturalmente restavano quelli del processore di scarso valore.

Particolarmente curata è stata l'operazione sulla confezione esterna. I sigilli di sicurezza che dovrebbero garantire l'integrità del prodotto direttamente dalla fabbrica erano stati meticolosamente imitati. Grazie a questa imitazione di buona qualità, il pacco è riuscito a superare i controlli superficiali della logistica di Amazon, raggiungendo il cliente con l'apparenza di un acquisto legittimo. Il fatto che la scatola fosse sigillata non offriva quindi alcuna garanzia sul contenuto effettivo.

Quando il cliente ha contattato il servizio assistenza di Amazon per segnalare il problema, la piattaforma ha respinto sia la richiesta di rimborso che quella di restituzione del prodotto. L'acquirente ha dunque deciso di rivolgersi formalmente alle autorità competenti per la protezione dei consumatori, ma finora non ha ricevuto alcun riscontro. Il marketplace non ha reso pubblici dettagli circa l'identità del venditore né il percorso logistico seguito dal pacco prima della consegna.

Gli esperti consigliano che, di fronte a situazioni del genere, il consumatore possa intraprendere la strada del chargeback bancario, una procedura che consente di contestare il pagamento quando il bene ricevuto non corrisponde a quello ordinato. Per identificare una possibile contraffazione prima dell'installazione, è possibile verificare visivamente la forma della placca metallica del processore e la qualità delle iscrizioni. Se il chip viene inserito nella scheda madre, i software diagnostici e il firmware del sistema riveleranno immediatamente qualsiasi discrepanza tra le specifiche dichiarate e quelle effettive del processore, smascherando definitivamente la frode.