Un progetto di modding estremo ha permesso di realizzare ciò che Apple non ha mai proposto: uno smartphone completamente trasparente dove ogni componente interno rimane visibile. Il creatore, noto come Pleb di Plebempire e documentato dal videomaker John Zoid, ha sottoposto un iPhone 6 Plus a una trasformazione radicale che va oltre il semplice restyling estetico, smontando e riassemblando il telefono secondo criteri diametralmente opposti a quelli della progettazione originale.

La base del progetto utilizza un telaio in plastica traslucido dotato di tutti i fori e gli alloggiamenti necessari per accogliere componenti standard. All'interno trovano posto la scheda madre originale, la batteria, i sensori fotografici e i cavi flessibili di un normale iPhone 6 Plus. Anche i controlli fisici—il tasto Home, i pulsanti del volume e lo switch della modalità silenziosa—mantengono la loro funzionalità meccanica intatta, permettendo al dispositivo di rispondere normalmente ai comandi dell'utente.

La sfida più complessa ha riguardato lo schermo. Il display LCD di uno smartphone contiene multipli strati riflettenti nascosti dietro la matrice di pixel, fondamentali per dirigere la luce verso chi guarda e garantire una visibilità ottimale. Il modder ha eliminato tra cinque e dieci di questi strati, preservando però il materiale diffusore, l'adesivo del vetro e la retroilluminazione LED posizionata sui bordi. Il risultato varia significativamente a seconda dell'angolazione e delle condizioni di illuminazione: in certe prospettive emergono chiaramente batteria e circuiti logici, mentre inclinando il telefono lo schermo recupera visibilità. Sebbene il progetto ricordi l'approccio trasparente adottato dal Nothing Phone 4b, qui non si tratta di elementi decorativi bensì di circuiti effettivamente esposti.

Technicamente, il dispositivo riesce ad avviare giochi come Doom e Subway Surfers senza blocchi immediati, anche se il display risulta sensibilmente meno luminoso e offre un angolo di visione ridotto. L'illuminazione anomala affatica la vista durante sessioni d'uso prolungate. La fotocamera posteriore continua a registrare foto, mentre il telaio in plastica non introduce peso significativo, mantenendo un profilo complessivamente sottile.

Esistono però rischi concreti che rendono il progetto poco praticabile in situazioni quotidiane. Versioni precedenti di questo stesso esperimento hanno registrato guasti dovuti alle interferenze elettromagnetiche raggiunte dai circuiti. Rimuovendo la schermatura metallica della scocca originale, i componenti interni si trovano esposti a fonti di interferenza che normalmente verrebbero bloccate. Di conseguenza, il dispositivo rappresenta soprattutto una dimostrazione artistica e tecnica del modding, non una soluzione pratica per recuperare vecchi iPhone. Il trasferimento dei componenti standard risulta relativamente semplice grazie agli alloggiamenti preesistenti, ma l'intervento sullo schermo richiede precisione artigianale e comporta compromessi evidenti su luminosità, protezione dei circuiti e durabilità nel tempo.