Huawei potrebbe presto lanciare uno smartphone dal design radicalmente differente rispetto agli attuali standard di mercato. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, la casa di Shenzhen starebbe sviluppando un modello non pieghevole che riprende il profilo panoramico del suo Pura X, il celebre telefono a conchiglia presentato insieme a HarmonyOS 5.0. La novità principale consisterebbe nell'abbandonare il meccanismo di chiusura e il secondo schermo, mantenendo però quella caratteristica proporzione ultra-allungata che caratterizza il pieghevole.
Se le indiscrezioni risulteranno corrette, il dispositivo dovrebbe montare un display da 6,39 pollici con formato 16:10, notevolmente più largo rispetto ai classici schermi allungati che dominano attualmente l'offerta smartphone globale. Questa scelta progettuale comporterebbe vantaggi e compromessi evidenti: da un lato, una superficie maggiore per guardare video, consultare documenti, giocare e multitaskare sarebbe apprezzata da molti utenti; dall'altro, la maneggevolezza con una sola mano ne risentirebbe considerevolmente, così come l'ingombro nelle tasche. Il linguaggio estetico resteremmo esteriormente simile al Pura X, con la sostanziale differenza di una costruzione rigida e uno spessore più uniforme.
Unà scelta strategica non difficile da comprendere: trasferendo il formato pantalaiesco su un corpo tradizionale, Huawei potrebbe sperimentare con il display senza affrontare i costi e le complessità meccaniche di un pieghevole, aprendo potenzialmente le porte a un prezzo finale più competitivo. La sperimentazione sulle proporzioni alternative non è del resto esclusiva del colosso cinese: come dimostrato dall'Hisense A10, altri costruttori stanno verificando formati meno convenzionali per differenziare l'esperienza d'uso oltre il semplice aumento della diagonale.
Sotto la scocca troverebbe posto quasi certamente un processore Kirin della serie 9 in versione potenziata, sebbene dettagli precisi su modello specifico e frequenze rimangano ancora nel vago. Particolarmente interessante la batteria da 7.000 mAh, una capacità decisamente elevata per uno smartphone tradizionale: il telaio più largo consentirebbe di integrare un accumulatore dalle dimensioni generose, soluzione che potrebbe dare un vantaggio significativo in termini di autonomia. Il comparto fotografico dovrebbe contare su una tripla fotocamera da 50 megapixel, anche se sensori, lunghezze focali e specifiche ottiche rimangono ancora sconosciute.
Secondo le informazioni trapelate, la presentazione al pubblico potrebbe avvenire entro la fine dell'anno, probabilmente successivamente al lancio della gamma Mate 90. Tuttavia, Huawei non ha ancora confermato ufficialmente l'esistenza del progetto, il nome commerciale o finestre temporali di debutto sul mercato, il che significa che specifiche tecniche e tempistiche potrebbero ancora subire variazioni significative. Il successo di questo esperimento dipenderà in larga misura dall'equilibrio che la casa riuscirà a trovare tra autonomia energetica, praticità d'uso e posizionamento economico finale.