The Document Foundation, l'organizzazione che sviluppa e mantiene LibreOffice, ha appena diffuso i propri risultati finanziari relativi al 2025 e i numeri evidenziano un trend positivo sempre più marcato. Le entrate totali hanno raggiunto 2.175.997 euro, rappresentando un incremento significativo rispetto ai 1.387.589 euro dell'esercizio precedente. Una crescita che sottolinea la sempre maggiore fiducia degli utenti verso questa soluzione software gratuita e open source.
Il motore principale di questa crescita rimane il sostegno della comunità globale. Le donazioni hanno infatti generato 1.976.825 euro, contribuendo per oltre il 90% al totale delle entrate. Questo dato evidenzia come il modello di raccolta fondi basato sulla generosità degli utenti individuali e delle piccole imprese continui a consolidarsi, grazie anche a una distribuzione geografica favorevole con forti contributi dal continente europeo. Per il quinto anno consecutivo, questa categoria supera la soglia del milione di euro, direttamente proporzionale all'aumento dei download della piattaforma.
A completare il quadro finanziario, i ricavi commerciali ammontano a 168.975 euro, derivanti principalmente dalla vendita attraverso i principali store digitali. L'App Store di Apple ha generato 118.942 euro, mentre il Microsoft Store ha contribuito con 35.393 euro. Una quota minore proviene da sponsorizzazioni e altre iniziative commerciali. Infine, la gestione degli asset della fondazione ha apportato ulteriori 35.393 euro.
Sulla spesa, The Document Foundation mantiene la trasparenza richiesta per le organizzazioni no-profit. La componente più rilevante è destinata a staff e attività operative, con 1.091.032 euro suddivisi tra stipendi (406.736 euro), contributi previdenziali (93.244 euro) e collaboratori freelance (591.000 euro). Seguono le iniziative comunitarie e gli eventi, tra cui la LibreOffice Conference con 51.184 euro, progetti dedicati alla comunità (15.014 euro) e borse di studio (17.368 euro). Significativi anche i costi per l'infrastruttura tecnologica e l'hosting (51.420 euro), oltre a oneri amministrativi e legali che si attestano attorno ai 92.000 euro. Le commissioni sulle donazioni e le spese bancarie, infine, ammontano a circa 98.000 euro.
Il consuntivo finale dell'anno è ampiamente positivo: al netto di tutte le spese, la fondazione ha chiuso con un avanzo di 554.476 euro. Una situazione che rafforza la stabilità del progetto e consente di continuare lo sviluppo di LibreOffice, attualmente alla versione 26.2.4. Recentemente, la fondazione ha inoltre sollevato critiche significative riguardanti il formato OOXML e il comportamento di Microsoft e del progetto Euro-Office in relazione agli standard di interoperabilità, sottolineando l'importanza della trasparenza tecnologica nel panorama della suite per l'ufficio.